A Milano il Papa, per placare il vento "di Sinistra", è pronto a nominare Angelo Scola, il patriarca di Venezia ciellino, allontanato 40 anni fa dalla Diocesi per settarismo: ubbidiva solo a Don Giussani.

Le mani di CL sulla Diocesi di Milano

Già di per sè la notizia che Tettamanzi a settembre andrà in pensione, non può che rendere tristi gli animi di chi, credenti e non, vivono a Milano e hanno apprezzato il lavoro dell’attuale arcivescovo in questi anni. La notizia però che il suo successore possa essere Angelo Scola, patriarca di Venezia, allievo di Don Giussani e ciellino doc, non può che terrorizzare tutti i milanesi, a partire da quelle gerarchie ecclesiastiche che nella Diocesi più grande del mondo hanno sperimentato il “progressismo” di Giovanni Battista Montini, di Carlo Maria Martini e, infine, di Dionigi Tettamanzi (qui Barbacetto ne fa una eccellente sintesi).

Sì, perché in ballo con la nomina di arcivescovo non c’è solo una tradizione imperniata sull’ascolto e sull’apertura verso il diverso, ma anche un consistente potere economico-finanziario, a partire dalla Presidenza dell’Università Cattolica e le relative proprietà immobiliari. Un patrimonio su cui Comunione e Liberazione e i suoi sodali hanno cercato di mettere le mani per decenni, ma avevano sempre trovato il passo sbarrato dall’intransigenza prima di Montini e poi di Martini, che hanno sempre considerato CL per quel che è: una setta reazionaria alla continua ricerca di potere politico, economico e religioso.

Non riuscendo ad accedere ai piani alti della Diocesi di Milano, i ciellini si sono attivamente impegnati in politica, prima garantendo pieno appoggio a Formigoni, che in 20 anni le ha consegnato il monopolio della sanità in Lombardia, poi insinuandosi a livello comunale nel sistema degli appalti e dell’edilizia. Ora però, a livello comunale, viene a mancare tutto quel redditizio filone dell’affarismo palazzinaro ciellino. E dunque la soluzione è già pronta: nominare un ciellino a capo della Diocesi, in modo da controbilanciare il nuovo Sindaco di Milano, un comunista per l’appunto.

Comunione e Liberazione è oggi una potenza politica ed economica che non ha precedenti nella storia della Chiesa Cattolica, e per questo dobbiamo ringraziare Giovanni Paolo II che l’ha supportata e finanziata in funzione anti-comunista; il suo successore, Ratzigner, è ovviamente sulle stesse posizioni reazionarie di CL, quindi il pericolo di Scola a capo della Diocesi si fa sempre più concreto.

Per quel che mi riguarda, da battezzato e cresimato, spero che il successore di Tettamanzi non sia una caricatura di Don Giussani: Milano, nel mondo cattolico, è sempre stata all’avanguardia; un ciellino a capo della sua Diocesi non potrebbe che fare ancora più danni di quanti CL non ne abbia fatti al tessuto urbanistico della città.

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Pierpaolo Farina

Classe 1989, milanese, blogger, sociologo, scrittore. Nel 2009 ho creato enricoberlinguer.it, nel 2010 il blog Qualcosa di Sinistra. Sono il padre di WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafie, co-fondata nel 2012 insieme a Francesco Moiraghi. Nel 2013 ho scritto il libro "Casa per Casa, Strada per Strada". Nel 2014 mi sono laureato in Scienze Sociali con una tesi su Mafia e Capitalismo con Nando dalla Chiesa. Nel 2015 ho dato vita a MafiaMaps, prima app antimafia. Scrivo per riviste scientifiche, mi occupo di comunicazione politica e social media. Last but not least, fotografo con Sophie, la mia Canon 6D.

25 commenti

  1. poverino,ancora non sa cosa lo aspetta a milano LAICA,w TETTAMANZI,DETTO DA ME CAZZO.

  2. Fabiola Toti attraverso Facebook

    va bene che non si finisce mai di imparare e di stupirsi..!!!

  3. QUESTA E’ UNA INTERFERENZA NELL’AMMINISTRAZIONE DELLO STATO ITALIANO!!!!!!!!

  4. Arianna Tola attraverso Facebook

    ..su tante altre parrocchie purtroppo

  5. Anupama Rosangela attraverso Facebook

    hanno le mani dappertutto…non mi meraviglierei………a Milano abbiamo già Formigoni…….

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