Pisapia annuncia l'era dell'austerità a Palazzo Marino, e non può che essere una bella notizia. Ma le polemiche su Tabacci e il suo doppio incarico continuano e rischiano di diventare un boomerang che stride con la sobrietà annunciata dalla nuova amministrazione (anche perché nessun altro assessore potrà mantenere doppi incarichi). Tabacci però rilancia e difende la sua doppia poltrona.

Tabacci non molla: “Il mio doppio incarico è utile al Comune”

La chiamano “l’austery di Pisapia“, altri preferiscono la versione italiana “sobrietà“. Sia come sia, dal Comune annunciano che, per dare l’esempio, faranno stringere la cinghia a tutti, a cominciare da assessori e top-manager. Eppure c’è un piccolo problema che rischia di vanificare le buone intenzioni del neo-sindaco: il doppio incarico di Tabacci.

Perché se è vero che il bilancio in attivo di 48 milioni di euro è una bufala grande come la casa di Batman, è anche vero che difficilmente si può risultare credibili nel presentare un piano di austerity se proprio l’assessore al Bilancio non dà l’esempio e molla l’incarico parlamentare. E non tanto per una questione di soldi (potrebbe decidere di rinunciare ad uno dei due stipendi), quanto proprio per una questione di serietà con cui si ha intenzione di svolgere il nuovo incarico.

Già alla presentazione della Giunta, due giorni fa, Tabacci si era giustificato con un indifendibile “Così fan tutti“, che aveva suscitato l’ira furiosa anche di quelli che ne avevano difeso la nomina da parte di Pisapia. Ora che le polemiche non accennano a diminuire, anzi, sono destinate ad aumentare (soprattutto dopo che anche Beppe Grillo sul suo blog, linkando il nostro articolo, ha posto la questione), Tabacci si difende con una giravolta che ha dell’incredibile: “Non sono mai stato attaccato alle sedie, valuterò con il sindaco. Questo però è un problema di strumenti e converrebbe che mi chiedessero non solo di restare, ma di andare. Potrebbe essere una mossa abile rimanere in commissione Bilancio: è utile al Comune.

Che significhi “non solo di restare, ma di andare” non è noto. Sta di fatto che a Roma il Governo si regge per due o tre deputati, mentre a Palazzo Marino ha bisogno di un assessore che risani i conti: come riesca a garantire la sua presenza a Montecitorio Tabacci e, contestualmente, fare bene il suo lavoro di assessore non è noto. Sta di fatto che la sua presenza in Commissione Bilancio è inutile, visto che l’unico bilancio che dovrebbe sapere a menadito non è quello dello Stato italiano, bensì quello del Comune di Milano.

Pierfrancesco Majorino, neo-assessore al welfare, ha sentenziato: “Le polemiche sono fuori luogo.” Guarda un po’, quasi quanto la nomina sua, in qualità di delfino milanese di Veltroni, e di Pierfrancesco Maran, delfino di Penati e dunque di D’Alema (per fortuna che le nomine erano fatte in base alle competenze). A Milano il vento era cambiato: vediamo ancora per quanto tempo dura (in ogni caso si è partito col piede sbagliato).

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Pierpaolo Farina

Classe 1989, milanese, blogger, sociologo, scrittore. Nel 2009 ho creato enricoberlinguer.it, nel 2010 il blog Qualcosa di Sinistra. Sono il padre di WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafie, co-fondata nel 2012 insieme a Francesco Moiraghi. Nel 2013 ho scritto il libro "Casa per Casa, Strada per Strada". Nel 2014 mi sono laureato in Scienze Sociali con una tesi su Mafia e Capitalismo con Nando dalla Chiesa. Nel 2015 ho dato vita a MafiaMaps, prima app antimafia. Scrivo per riviste scientifiche, mi occupo di comunicazione politica e social media. Last but not least, fotografo con Sophie, la mia Canon 6D.

29 commenti

  1. Claudio Persiani attraverso Facebook

    Però ragazzi perchè non si aspetta a giudicare Majorino e Maran da quel che faranno? Si fanno già dei pre-giudizi solo perchè uno è uomo di Veltroni e l’altro di D’Alema? E se rivelassero che hanno una testa propria?

  2. Ecco, a me, per esempio, danno molto ma molto più fastidio quelle nomine “consigliate” dai vari notabili di partito, piuttosto che il doppio incarico di Tabacci… ricordate il bel “consiglio” dato da D’Alema a Vendola per la sanità in Puglia?

    domanda: avevo capito che Tabacci avrebbe rinunciato al doppio stipendio, ho capito male?

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