L'ultima disperata mossa per evitare l'ennesima batosta mediatica-elettorale. Solo in questi termini si può leggere la mossa del Cavaliere di adire alla Corte Costituzionale contro i referendum. Nella speranza che, insediatosi alla Presidenza Quaranta, in quota Pdl, il verdetto della Cassazione possa essere rovesciato.

La Paura fa Quaranta: il Governo ricorre alla Consulta contro i referendum

I referendum sono inutili e fuorvianti, ma il governo si rimetterà alla volontà dei cittadini; l’esito del referendum non ha nulla a che vedere con il governo: se i cittadini non vorranno il nucleare, il governo ne prenderà atto.

Non deve affatto pensarla così il premier, se il 1° giugno, con una lettera firmata da Gianni Letta, ha chiesto all’Avvocatura generale dello Stato di “intervenire” all’udienza della Corte costituzionale sull’ammissibilità del nuovo quesito sul nucleare dopo il via libera dato dall’Ufficio per il referendum della Cassazione. Con il mandato chiarissimo di “evidenziare l’inammissibilità della consultazione“.

Dunque gli avvocati dello Stato martedì chiederanno che ai cittadini sia impedito di votare sul nucleare. E la ragione è evidente: la partecipazione rischia seriamente di andare oltre il 50% + 1 richiesto per l’ammissibilità del referendum. E quindi, non solo l’acqua rimarrà pubblica e le centrali nucleari non verranno mai costruite in Italia (non che oggi vi sia la realistica possibilità), ma la legge tornerà uguale per tutti.

Ma da cosa deriva la speranza del Cavaliere in un ribaltamento del verdetto della Cassazione? Dall’avvicendamento ai vertici della Corte tra Ugo De Siervo e Alfonso Quaranta, che ha di per sè qualcosa di insolito: a differenza della prassi consolidata di scegliere il candidato più anziano a guidare la Corte, il passo indietro di Paolo Maddalena (unicum in quasi 60 anni di attività della Corte Costituzionale), apre la strada alla “presidenza lunga” di Quaranta, vicino al Cavaliere, ma che pare abbia una grande capacità di dialogare anche con altre aree.

Quaranta si insedierà lunedì, il giudizio sui referendum è dato per martedì: a 5 giorni dal voto. Ma non c’è solo il giudizio sui referendum, in sospeso ci sono altri due conflitti di attribuzione, sollevati contro i magistrati di Milano: uno dalla Camera, per il Ruby gate e uno da Palazzo Chigi, per Mediaset-diritti tv.

Uno dei motivi con cui Maddalena, in una lettera ai colleghi, avrebbe rinunciato alla Presidenza sarebbe stato quello che il suo mandato sarebbe scaduto il 30 luglio, quindi sarebbe rimasto in carica per soli 54 giorni (anche se ci sono stati mandati più brevi nella storia della Corte, es. Vincenzo Caianiello, 48 giorni). Di certo questo passo indietro di un giudice di area cattolica “illuminata”, che ha votato contro tutte le leggi ad personam del Cavaliere, non può che dargli la speranza che la Consulta smetta di essere un covo di giudici comunisti.

C’è da augurarsi, per il bene dell’Italia, che non sia così.

 

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About Pierpaolo Farina

Classe 1989, milanese, blogger, sociologo, scrittore. Nel 2009 ho creato enricoberlinguer.it, nel 2010 il blog Qualcosa di Sinistra. Sono il padre di WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafie, co-fondata nel 2012 insieme a Francesco Moiraghi. Nel 2013 ho scritto il libro "Casa per Casa, Strada per Strada". Nel 2014 mi sono laureato in Scienze Sociali con una tesi su Mafia e Capitalismo con Nando dalla Chiesa. Nel 2015 ho dato vita a MafiaMaps, prima app antimafia. Scrivo per riviste scientifiche, mi occupo di comunicazione politica e social media. Last but not least, fotografo con Sophie, la mia Canon 6D.

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64 comments

  1. Ma il voto del presidente,qualunque sia il suo colore politico, vale quanto quello degli altri giudici! Lo scandalo sta nel fatto che a più di un mese dalla scadenza del prof.de Siervo, la composizione della corte sia ancora menomata di un componente, che il parlamento non elegge, in quanto il centrodestra conta di eleggere un giurista vicino alle proprie posizioni!

  2. Federico Pisano attraverso Facebook

    Fa tutti questi giochetti e quello sul legittimo impedimento non riesce ad attaccarlo!!! Preferisce distruggere il paese con delle centrali nucleari. Ragazzi il nano ha più di 70 anni per quando sono finite le centrali lui sarà gia morto!! Però per lui l’importante è non morire in galera

  3. IL NANO E’ SEMPRE STATO UN DISONESTO E NON E’ PROPRIO CAPACE DI GIOCARE PULITO: E’ PIU’ FORTE DI LUI

  4. E’ evidente che l’insistere sul referendum antinucleare è un paravento, la speranza di B. è quella di far passare sotto silenzio quello sul leggittimo impedimento, contro il quale, non avendo appigli legali diretti, non può opporsi; allora vuole farci credere che non c’è più bisogno di abolire una legge che ha già abolito lui. Depotenziare il rischio quorum prendendo in giro gli italiani (vecchia tattica del nano) ma, essendosi scottato con le amministrative, si para preventivamente il culo mettendo uno dei suoi alla Consulta… io credo che non riuscirà!

  5. Brunella Piccoli attraverso Facebook

    che dir?? BASTARDO SCHIFOSO lui e chi continua a seguirlo, nonostante sia conclamata la demenza senile!! non amo il turpiloquio, ma sono veramente esausta!!

  6. non sanno piu’ come fare per fregare gli italiani!!!!

  7. Sono sempre più convinto, che con chi gioca scorretto , bisogna rispondere di scorrettezza altrimeni perisci…e direi anche qualcosa di più

  8. Susanna ma risulta essere già a capo della corte? Nn credo…da lunedì sará a capo della corte costituzionale! Questa e’ la mossa! detto questo poi datemi la Santafighé che la rifaccio daccapo! Ho ancora davanti quella espressione da suora benefattrice che aveva giovedì ad annozero “perché noi abbiamo a cuore la salute degli italiani”…si ma di più i cazzo dello psiconano!!!!

  9. Come?! La Santanche si sgolerava che il governo non vuol boicottare i referendum… Che anzi loro sono ansiosi di sapere cosa noi cittadini ne pensiamo… Ipocrita!

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