Quelli che “Pisapia non ce la farà mai”

La vittoria ha tanti padri, la sconfitta è orfana.” Ci aveva visto giusto, John Keats. Perché a Milano, dove tutti si gonfiano il petto per la vittoria di Giuliano Pisapia, se il nostro grandissimo sindaco (che ieri ha stretto ben 25mila mani nel suo nuovo ufficio) avesse perso la partita con la Moratti, oggi sentireste quei grandi che si gonfiano il petto per la vittoria dire che “avevamo ragione noi, l’estremismo non paga, Boeri era il candidato ideale” e così via discorrendo. Siccome non sopporto le ipocrisie e soprattutto le facce di bronzo, sono andati a ripescarmi tutte le dichiarazioni di quelli che di Pisapia a momenti ne hanno dette peggio della Moratti.

 

Non si può pensare di vincere a Milano con un candidato che è esplicitamente rappresentante di un settore della sinistra. Il personaggio è rispettabilissimo, ma non ha nessuna chance di farcela.
(Massimo Cacciari 17/06/2010)

«Dobbiamo trovare un candidato civico, un Guazzaloca di centrosinistra. Possiamo battere la Moratti, ma il nostro Guazzaloca non va sottoposto alle primarie. Soffocherebbero le sue possibilità di successo»
(Dario Franceschini, 28 luglio 2010)

Sia chiaro. Pisapia è un ottimo candidato, definirlo un estremista fa sorridere chi lo conosce e, se dovesse prevalere, lo voterò volentieri. Ma Milano non è la Puglia e Pisapia non è Vendola: come voteranno coloro che non lo conoscono e saranno martellati da messaggi allarmanti sulla sua biografia politica?
(Michele Salvati, 8 novembre 2010)

«Con le primarie di oggi il centrosinistra sceglie il candidato che sarà sconfitto».
(Roberto Formigoni, 14 novembre 2010)

«Per Milano e i quartieri popolari l’unica possibilità di rinascita è rimasta la Lega».
(Igor Iezzi, segretario provinciale della Lega Nord di Milano, 14 novembre 2010)

«L’unica cosa certa è che Pisapia non può vincere»
(Massimo Cacciari, 15 novembre 2010)

«Dopo la vittoria di Pisapia, il Pd avrà la possibilità di sostenere un candidato differente. Perché appoggiando Pisapia e seguendo come boy-scout il patto delle primarie, quelli del Pd si candidano a una sicura e dignitosa sconfitta. La Moratti è imbattibile soltanto se messa di fronte a candidati che, secondo tutti i sondaggi, contro di lei non possono vincere»
(Gabriele Albertini, 15 novembre 2010)

“La sindaco Moratti avrà filo da torcere solo se chi ha vinto domenica saprà ricominciare a pensare come si deve oggi. Ne sarà capace l’avvocato Pisapia? La destra imputerà certo la milizia in Rifondazione comunista, ma l’uomo è garantista (vero), ha amicizie bipartisan e tra gli imprenditori, un carattere non cupo. Tutto ciò gli darà spazio, ma non portanza a sufficienza per vincere”.
(Gianni RiottaIl Sole 24 Ore, 16 novembre 2010)

«Mi adeguerò alle decisioni della maggioranza, ma ritengo che quello che rappresenta Pisapia, non tanto lui come persona, è inadeguato per vincere a Milano»
(Emanuela Baio, 18 novembre 2010)

Noi abbiamo lanciato l’idea: Milano ha bisogno di un ripensamento. So che alcuni del Pd pensano che bisogna far vincere Pisapia. Io temo che Pisapia non vinca e il Pd era su Boeri. Quindi non si può di nuovo perdere, prima le primarie e poi le elezioni. Il Partito Democratico, se sostiene Pisapia, costringe anche quelli che vengono da posizioni differenti dalla sinistra, a votare un uomo di sinistra.
(Mariapia Garavaglia, ex-vide di Veltroni a Roma, deputata Pd, candida Albertini sindaco per il Pd, 18 novembre 2010)

La Garavaglia si dimostra una persona con grandissima sensibilità politica e istituzionale nell’ interesse dei cittadini. Personalmente, vedrei benissimo un ticket con Albertini, candidato sindaco e la Garavaglia vicesindaco. E soprattutto un Pd che abbia il coraggio e la volontà di vincere le elezioni creando un governo di larghe intese a livello cittadino.
(Enrico Marcora, consigliere regionale Udc, 18 novembre 2010)

Pisapia ha qualità, lo conosco, lo stimo, ma non ce la farà mai. Lui lo sa perfettamente. Sebbene la Moratti sia il candidato più debole degli ultimi anni. […] Se Albertini è disponibile, è la prima scelta. A Milano è popolare, apprezzato anche oltre la sua area di provenienza.
(Massimo Cacciari, 19 novembre 2010, intervista a L’Espresso)

“La Sinistra qui a Milano ha messo Pisapia, che è una brava persona, ma non ce la fa, è un vecchio di 60 anni. Con 15 milioni di euro chiunque diventa sindaco, la Moratti è già rieletta, si sono spartiti le città, Torino a Fassino, Milano a Berlusconi.
(Beppe Grillo, 4 maggio 2010, Milano, qui cosa ne penso)

«Giuliano Pisapia non è il candidato giusto a Milano».
(Pierferdinando Casini, 12 maggio 2011)

 

Ma questi sono i big. All’indomani delle primarie, quando ancora scrivevo sul mio vecchio blog, riportai alcuni commenti della base piddina su facebook furente che Boeri avesse perso le primarie. Ebbene, eccone qualcuno:

a prendere soldi da Marzotto insieme a Ghedini c’è Pisapia. E forse anche tu che reggi il moccolo.”
(in risposta alla mia obiezione che i veleni sui candidati erano usati in modo rigorosamente bipartisan… difatti, si rilancia che Pisapia difende mafiosi, per proprietà transitiva, ricevetti del mafioso io in quanto suo sostenitore alle primarie)

Ma perche’ dici ste gigantesche puttanate?
(Majorino, probabile assessore alla “cultura”, declama in dolce stil novo il suo disappunto per il fatto che mi diano del mafioso… ma se la prende con me che ho riportato l’insulto, non con quelli con cui faceva campagna elettorale fino al giorno prima).

Avete perso voi la trebisonda, voi minoranza residuale di questo Paese che con arroganza volete dettare le leggi agli altri. Forse ritornare a scuola di democrazia vi farebbe bene. Siete solo una delle facce del berlusconismo e con questo stop alla discussione con persone come te è solo tempo perso.”
(Uno gli fa gentilmente notare che avevano promesso di sostenere Pisapia, loro rispondono che è una vergogna che gli elettori non abbiano votato per Boeri e che gli elettori devono andare a lezione di democrazia… poi si chiedono perché perdono)

“stai attenta, camilla. potresti nuocere gravemente al tuo candidato. inizia a usare il cervello, prima che sia troppo tardi. io 5 anni di moratti (o di albertini) me li faccio ancora senza problemi, se serve a farti imparare un po’ di buone maniere…”

“Non condivido le vostre dimissioni perchè non è colpa vostra avere perso sulla candidatura di Boeri, ma delle persone singole del partito che hanno votato per alltri candidati…”

“E’ strano cmq che una città di tradizioni socialiste come Milano (e non mi riferisco ai Pillitteri e all’apostasia craxiana) da vent’anni si sia data in pasto alla Lega e a FI e per la sua parte di sx si volga ora agli eredi del gruppettarismo protestatario anni settanta.”

le dimissioni dal Pd le devono dare altri, non voi. non vedo l’ora che cominci questa discussione interna perché ci sono molte cose da dire. quanto a ripartire con pisapia, piano piano, permesso e per favore. grazie. e quindi non hanno rispettato la scelta di Voi dirigenti

Io non sono milanese ma secondo me li abbiamo perso tutti oggi. Quello che proprio non capisco è perché se il PD fa così schifo, ad una certa sinistra, alla fine si candidano alle primarie e vogliono allearsi con noi. Non sarebbe più coerente andare da soli? Ovviamente io estremizzo ma adesso ne ho un po’ piene le scatole e pretendo rispetto….

Dopo la Puglia, Milano, dopo aver impedito le primarie in Lazio ed in Piemonte, insomma dopo una serie di figuracce come questa, qualcuno mi sa spiegare perchè il Pd continua questa gestione tutta sgangherata di un sistema di valutazione popolare dei candidati?

“Il secondo mandato della Moratti è ancora più vicino.

 

Bene, a parte Boeri, che è l’unico che poi si è dato anima e corpo per Pisapia, dimostrando di essere una persona perbene, tutti gli altri meriterebbero altro che posto in giunta e vantarsi di “aver vinto”. Due calci nel posteriore e via. Perché io Giuliano Pisapia (tra alti e bassi, ci ho anche litigato un paio di volte, mentre sin da subito ero entrato in rotta di collisione con quelli dei suoi comitati) ho cominciato a sostenerlo dall’8 settembre 2010. E anche quel giorno, guarda un po’, venne giù un diluvio tremendo. La data era simbolica, il temporale anche. Candidato bagnato, candidato fortunato. Tutti gli altri che non l’hanno sostenuto alle primarie, continuando ad insistere in quella che Berlinguer chiamava “la folle corsa verso il centro, e quindi verso destra, dei partiti di governo” dovrebbero solo ammettere di essere degli emeriti imbecilli che di politica non capiscono una mazza. Ma non lo faranno. E ce li ritroveremo pure assessori. Amen.

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Pierpaolo Farina

Classe 1989, milanese, blogger, sociologo, scrittore. Nel 2009 ho creato enricoberlinguer.it, nel 2010 il blog Qualcosa di Sinistra. Sono il padre di WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafie, co-fondata nel 2012 insieme a Francesco Moiraghi. Nel 2013 ho scritto il libro "Casa per Casa, Strada per Strada". Nel 2014 mi sono laureato in Scienze Sociali con una tesi su Mafia e Capitalismo con Nando dalla Chiesa. Nel 2015 ho dato vita a MafiaMaps, prima app antimafia. Scrivo per riviste scientifiche, mi occupo di comunicazione politica e social media. Last but not least, fotografo con Sophie, la mia Canon 6D.

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