Giuliano Pisapia, in un'intervista a Radio Radicale, è chiaro: chi si propone o impone una poltrona, per lui è già cancellato. E promette di fare a pezzi il Manuale Cencelli. Questo dopo giorni in cui i giornali hanno dipinto a tinte fosche la guerra per le poltrone. Ce la farà?

Pisapia: “Chi vuole una poltrona, per me è già cancellato”

Pisapia ha le idee chiare. Chi pensasse di procedere per lottizzazione per la composizione della sua giunta non ha ben capito che le cose, rispetto al passato, cambieranno. A cominciare dal mai andato in disuso Manuale Cencelli di democristiana memoria, ovvero quella regola non scritta che assegnava nella Prima Repubblica i posti di governo in base al peso delle correnti dei singoli partiti che componevano la maggioranza.

Ho dei segnali molto forti di persone che mettono avanti il proprio nome o il nome di altri. Se qualcuno si propone o propone qualcun altro… per me è già cancellato! Quindi riuscire ad eliminare il manuale Cencelli. Io credo che sia importante il ruolo dei partiti, perché nel ruolo dei partiti io ci credo, ci credo fermamente. Chiaramente credo che ci voglia un rinnovamento e che si debba tener conto anche di quella che io chiamo cittadinanza attiva, perché non mi piace il termine società civile.

Dopo cinque giorni di pettegolezzi sulla composizione della giunta, evocando scenari di guerra per le poltrone, il nuovo sindaco ha voluto mandare un messaggio chiaro anche ai giornalisti dai microfoni di Radio Radicale: sulla giunta decido io. Ce la farà? Vedremo. Nel frattempo noi, “la cittadinanza attiva”, continuiamo a fargli sentire che gli siamo vicino. Servirà a poco, forse, ma sappiano i burocrati tanto affezionati al Manuale Cencelli: qualora riuscissero anche solo a farne passare qualcuno, noi gli staremo sul fiato sul collo.

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Pierpaolo Farina

Classe 1989, milanese, blogger, sociologo, scrittore. Nel 2009 ho creato enricoberlinguer.it, nel 2010 il blog Qualcosa di Sinistra. Sono il padre di WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafie, co-fondata nel 2012 insieme a Francesco Moiraghi. Nel 2013 ho scritto il libro "Casa per Casa, Strada per Strada". Nel 2014 mi sono laureato in Scienze Sociali con una tesi su Mafia e Capitalismo con Nando dalla Chiesa. Nel 2015 ho dato vita a MafiaMaps, prima app antimafia. Scrivo per riviste scientifiche, mi occupo di comunicazione politica e social media. Last but not least, fotografo con Sophie, la mia Canon 6D.

52 commenti

  1. far parte di un partito non vuol dire per forza poltrona…..oggi le idee contano ma relativamente…..quindi se si lotta esclusivamente per se stessi è giusto che si venga messi un po’ da parte….fosse anche per ricostruire….gli ideali….

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