Se la passione supera la fantasia: in 200.000 persone nel 2011 per ricordare Enrico Berlinguer. E diventiamo uno dei siti web più visitati d'Italia... grazie a tutti compagni... (ringraziamenti a tutti inside)

Siamo in 200.000 per Berlinguer!

Quando il 16 febbraio 2009 ho messo online la primissima e rudimentale versione di EB.IT si trattava semplicemente di un esercizio per l’esame di informatica ad ingegneria che avevo dato proprio quel giorno: mi dovevo esercitare sui linguaggi base del pc e, unendo l’utile al dilettevole, avevo messo online un po’ dei documenti della mia tesina di maturità di qualche mese prima. Era il nocciolo di quello che oggi è il DataBerlinguer, l’archivio online più vasto attualmente esistente su Enrico Berlinguer, con oltre 400 documenti tra interviste, discorsi, foto, interventi.

Ho fatto un anno di ingegneria, passando anche un po’ di esami, per poi scoprire che non mi piaceva fare l’ingegnere, ma quello che ho imparato quell’anno ancora mi serve per quello che faccio adesso, quelle competenze di base e di approccio metodologico con cui faccio ogni cosa. Cercandola di farla meglio. Mi ricordo che all’inizio ero un po’ sfiduciato perché a qualche mese dal 25° anniversario dalla morte di Berlinguer avevo solo una 30tina di visitatori al giorno e non c’era in programma nessuna grande manifestazione in ricordo di Enrico.

Oggi i visitatori superano le 15.000 unità al giorno e gli iscritti al sito sono oltre 200.000 (tanto che fra un po’ trasmigreremo su server americani più potenti e rigorosamente “environment friendly” perché il nostro esiguo contratto con aruba fa cadere troppo spesso i server per via del traffico). Un numero straordinario e sorprendente, visto che non solo non ci conosce nessuno, ma soprattutto non abbiamo un euro da spendere: per mantenere questo sito pago la bellezza di 40 euro all’anno (più tutte le ore che ci dedico per passione, addirittura studiandomi interi manuali di programmazione per migliorarlo sempre di più).

In questi bellissimi due anni e mezzo ho conosciuto tantissima gente. Migliaia di persone. Tutte persone meravigliose. Quando a luglio dell’anno scorso abbiamo fondato l’associazione gli iscritti alla pagina erano “appena” (si fa per dire) 20.000, e già ci sembrava una cifra spaventosa. Siamo talmente affamati di potere, soldi e poltrone che per iscriversi all’associazione non c’è manco una quota di adesione, uno si iscrive, dà il suo contributo come può e se può alla difesa della memoria di Enrico e allo sviluppo di questo sito.

Mi ricordo ancora una bellissima lettera scritta da un compagno di Cagliari, che era disposto a sacrificare addirittura quei pochi soldi di pensione minima per dare un contributo economico all’Associazione: “Caro compagno Farina, io vorrei mandarti dei soldi, ma paypal non so nemmeno cosa sia, non posso farti un bonifico bancario?” E vi confesserò che mi sono commosso: senza nemmeno conoscermi, si fidava talmente tanto di me che era disposto a mandarmi una considerevole cifra, pur avendo la pensione minima. E io a spiegargli che se aprivamo un conto in banca, praticamente ci guadagnava la banca, e che non era necessario che si privasse di quei soldi, perché bastava anche solo che reperisse materiale su Enrico, inviandocelo.

Perché questo sito, lo ribadisco nel caso non fosse chiaro, è nato per preservare la memoria di Enrico: è una risorsa storica, politica e culturale a disposizione di tutti, per la libera consultazione. Se poi volete aiutarci anche economicamente, potete farlo appunto tramite paypal o cliccando sulla pubblicità del sito, ma quello che desideriamo più di ogni altra cosa è materiale su Enrico, il più vario possibile.

Ecco, la cosa bella di fare le cose insieme: se oggi questo sito è diventato grande è perché in questi due anni e mezzo c’è stata gente che ha dato tutto, senza chiedere in cambio niente. Ed è diventato grande perché ogni giorno ci lavorano ragazzi di 20 anni come me che non sono iscritti ai partiti, lavorano sul campo tutti i giorni, studiano, si impegnano, con passione, umiltà, DANDO L’ESEMPIO.

Sì, perché se c’è una cosa che ci siamo imposti, è quella di dare anzitutto noi l’esempio. Vi confesserò che un paio di partiti mi avevano offerto di candidarmi consigliere comunale qui a Milano. Ebbene, bastavano 500 preferenze, noi con un click possiamo raggiungere oltre 30.000 persone qui a Milano, se fossimo interessati a poltrone, potere, soldi e successo (come ha perfidamente messo in giro qualcuno) secondo voi non trovavo 500 persone tra quei 30.000 che mi avrebbero votato perché giovane, di sinistra e “berlingueriano”?

Ma ho rifiutato. Principalmente perché non userei mai questo sito nè per farmi clientele nè per costruirmi il mio successo personale. Questo sito è diventato grande grazie a voi, che ci leggete e ci seguite ogni giorno, che ci mandate materiali, documenti, e che, giustamente, anche ci criticate perché qualche volta eccediamo con lo zelo nel non fare sconti a nessuno.

Ora vi domanderete cosa faremo di questo enorme patrimonio di 200.000 persone che penso siano una delle più grandi community del web italiano, visto che di costruirci sopra una carriera politica non ce ne può fregar di meno. Ebbene, anzitutto faremo in modo di portare in ogni città d’Italia il convegno sulla Questione Morale, che debutterà a Milano venerdì 10 giugno, settimana prossima (abbiamo invitato anche Giuliano Pisapia e Luigi De Magistris a fare le conclusioni, chissà se accetteranno).

E poi avanti con tutti quelli che vorranno a moralizzare la vita pubblica italiana, promuovendo dibattiti, incontri, iniziative, per ricordare non solo l’uomo e il politico che è stato Enrico Berlinguer, ma soprattutto l’IDEA: io sono convinto che il dolore e il rimpianto per la perdita di quel grande uomo che è stato Enrico Berlinguer non debba esaurirsi in sterili dibattiti, ma anzi debba tradursi nella voglia di immaginare, progettare e proporre quell’idea alta della politica che Enrico Berlinguer ha testimoniato con la sua vita e con la sua morte, rimanendo fino all’ultimo su quel palco, a Padova, come un eroe.

Enrico non è morto. Le sue idee camminano sulle nostre gambe. Oggi sono 400.000 gambe, domani saranno di più. Grazie ancora a tutti, ci impegneremo a non tradire la vostra fiducia. Per Enrico, per Esempio.

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Pierpaolo Farina

Classe 1989, milanese, blogger, sociologo, scrittore. Nel 2009 ho creato enricoberlinguer.it, nel 2010 il blog Qualcosa di Sinistra. Sono il padre di WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafie, co-fondata nel 2012 insieme a Francesco Moiraghi. Nel 2013 ho scritto il libro "Casa per Casa, Strada per Strada". Nel 2014 mi sono laureato in Scienze Sociali con una tesi su Mafia e Capitalismo con Nando dalla Chiesa. Nel 2015 ho dato vita a MafiaMaps, prima app antimafia. Scrivo per riviste scientifiche, mi occupo di comunicazione politica e social media. Last but not least, fotografo con Sophie, la mia Canon 6D.

50 commenti

  1. Unico,inarrivabile leader della sinistra italiana..ogni suo pensiero era rivolto al giusto e al futuro e con passione e determinazione combatteva ogni forma di ingiustizia e intolleranza!È senza dubbio uno dei più grandi personaggi che la storia repubblicana abbia mai avuto, e i sui pensieri e le sue idee sopravvivono ancora oggi nei nostri cuori,per aiutarci a realizzare un paese migliore.Grazie Enrico

  2. Efisio Arrais attraverso Facebook

    La nostra luce,mancata troppo presto

  3. Intervista ad Enrico Berlinguer, la Repubblica del 28 luglio 1981

  4. Giancarlo Berardi attraverso Facebook

    le stelle brillano per miliardi d’anni!:-)

  5. Tutti questi commenti…..è molto bello….il Compagno Segretario è stato …é….e sarà sempre con noi….

  6. Silvia Varese attraverso Facebook

    lo amavo…io giovane mi fece credere in una politica diversa in futuro migliore. Ero ai suoi comizi ero al suo funerale. Non ti dimenticherò mai. Ciao Enrico!

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