“Lettieri? Uno straordinario imprenditore. De Magistris? un estremista rivoluzionario”. Queste le parole del Premier Berlusconi. Ma la città, il 29 e il 30 Maggio, come reagirà?

Un berlingueriano a Palazzo San Giacomo, per rilanciare Napoli

“Il peggio del sistema politico italiano”. È difficile credere come possa un novellino della politica, come Luigi De Magistris, aver bruciato così rapidamente le tappe, ed esser riuscito a superare tutti quei vecchi dinosauri bavosi che lo circondano per aggiudicarsi un così lusinghiero riconoscimento dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Il Premier nelle ultime ore sta impiegando frazioni abbastanza ampie delle sue giornate in video, per influenzare il voto dei cittadini di Milano e Napoli. Questa sua mania di protagonismo, che fra l’altro è costata proprio ieri un bel po’ di soldi ai cinque tg che lo avevano trasmesso, lo porta a trasformare sistematicamente le amministrative in una questione di fiducia con l’elettorato.

Il suo candidato Gianni Lettieri, è noto ormai a molti, non è certo uno stinco di santo e nel suo curriculum si leggono una laurea ad honorem conferitagli, per un’università privata, da un professore che ricopre incarichi dirigenziali in una delle sue aziende; rapporti più o meno diretti con personalità legate alla ‘ndrangheta, senza contare i risultati fallimentari a cui è spesso giunto durante la sua carriera da grande imprenditore partenopeo. I maliziosi ritengono addirittura che Lettieri sia una pedina nelle mani del coordinatore regionale del Pdl in Campania, Nicola Cosentino, il cui prestigioso CV non verrà citato in questa sede per esigenze di spazio. Uno, in sintesi, che la questione morale ce l’ha proprio dentro.

La sfida di Napoli, era evidente, doveva essere giocata sin dall’inizio assicurando all’elettorato una discontinuità con l’opera fallimentare dell’amministrazione precedente. La situazione, com’era prevedibile, ha penalizzato il candidato di Pd e Sel, Mario Morcone; ma la sorpresa negativa più grande l’ha regalata al suo elettorato il candidato di centrodestra che, nonostante la strada spianata verso una vittoria facile, si è fermato ad un deludente 38,52%, risultato nettamente inferiore ai rosei pronostici. La tornata elettorale napoletana al primo turno ha, quindi, visto emergere prepotentemente l’outsider Luigi De Magistris che ha surclassato il suo diretto avversario all’interno del centrosinistra totalizzando il 27,5%. Appoggiato dal suo partito, l’Italia dei Valori, e dalla Federazione della Sinistra, il candidato della Sinistra è riuscito a farsi portavoce dello stesso vento di cambiamento che ha travolto il Nord, ed ha ottenuto un posto da diretto sfidante al ballottaggio del 29 e 30 Maggio.

Nelle sue ultime dichiarazioni De Magistris non nasconde lo stampo berlingueriano della sua strategia politica, e invoca la questione morale per segnare la netta spaccatura con il resto della classe politica attuale. L’ex pm napoletano ha coraggiosamente deciso di chiudere la porta a priori a qualsiasi compromesso con la cosiddetta vecchia politica, ha detto: “non accetterò nomi che abbiano legami diretti con la storia che abbiamo alle spalle”.

Un homo novus, De Magistris, che non promette nient’altro che un governo della città slegato totalmente da logiche clientelari e camorristiche, oltre che operazioni di amministrazione trasparenti correlate unicamente alle questioni reali della città. Napoli sembra avere bisogno di essere governata da una giunta che non sfrutti la propria posizione per fini di ascesa personale, che non si celi dietro la scusa della complicata questione meridionale di fronte ai propri fallimenti. Ha bisogno di un sindaco di Sinistra che dimostri le proprie capacità di buon governo, forte di un’impronta ideologica che, oggi, è quasi tornata come garanzia di onestà e impegno.

Oltre all’inevitabile capitolo dedicato al progetto di risoluzione del problema dei rifiuti, il programma di De Magistris, graficamente dominato dal colore arancione come quello di Pisapia a Milano, analizza una grande quantità di spunti in maniera dettagliata e concreta. Da sindaco, De Magistris ha in mente una Napoli che faccia della cultura e di centri di aggregazione la sua forza, che sappia ricavare dalla tutela dell’ambiente le risorse del proprio sviluppo, e che non dimentichi la fetta di cittadini che chiede sostegno al reddito e importanti politiche di welfare.

L’impegnativa e coraggiosa scelta di scendere in campo per la sua città ha fatto dell’ex magistrato quasi cinquantunenne un punto di riferimento per chi aveva assistito al fallimento di tutti i livelli di governo del territorio, e non sapeva più a che santo votarsi, oltre a Gennaro.

 

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Riccardo Marchingiglio

Sono nato il 17 Dicembre del 1990 ad Erice, in provincia di Trapani. Ho frequentato a Trapani il Liceo Scientifico e al termine degli studi superiori, nel 2009 mi sono trasferito a Milano per frequentare l'Università Bocconi dove sono iscritto al corso di laurea in Economia e Scienze Sociali. Ho militato per quasi due anni nel Partito della Rifondazione Comunista presso il Circolo Mauro Rostagno di Trapani che ho abbandonato dopo il VII congresso del 2008, nel corso del quale ho appoggiato e votato la Mozione Acerbo. Appassionato di musica, in particolare del Seattle sound degli anni '90, e tifoso sfegatato della Juventus.

25 commenti

  1. Ogni editorialista di QdS, Gabriele, dà il titolo che vuole al suo articolo e ci scrive quello che vuole. Se non sei d’accordo, vai a dirlo direttamente all’autore del pezzo. Gli autori di QdS non si censurano. EB.IT STAFF

  2. ma chi ti ha chiesto la censura!!! è solo una stupidaggine che è stata pubblicata qua ed io te la contesto. PUNTO!

  3. E quanto ai “berlingueriani”, noi abbiamo 20 anni e in due anni, senza soldi, abbiamo messo su uno dei 100 siti web più visitati d’Italia, nonché la più grande risorsa multimediale su Berlinguer. Così, giusto a titolo informativo. EB.IT STAFF

  4. Marcello Di Lauro attraverso Facebook

    …..ecco il commento di Cettola Qualunque su Lettieri: <>

  5. ben lavoro non c’è che dire!! se poi pubblicvhi questo: “Un berlingueriano a Palazzo San Giacomo, per rilanciare Napoli” COMPLIMENTI!! …qua si sta a fare un gran casino. Ma per favore

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