Il critico annuncia una causa da 10 milioni e chiede che questo sito sia oscurato se non rimuoverà gli articoli sulla sua amicizia con Pino Giammarinaro: "Voglio far chiudere il Fatto, dice solo menzogne".

Sgarbi vuol far chiudere Il Fatto Quotidiano

Non contento di aver fatto perdere milioni all’azienda, con ascolti miseri e uso privato della tv pubblica (diciamo pure uso criminoso), Vittorio Sgarbi, che ha festeggiato il flop a Palazzo Grazioli dal Premier (Mediaset infatti ringrazia), annuncia che porterà il Fatto Quotidiano in tribunale, chiedendone l’oscuramento del sito web e un risarcimento “morale” di 10 milioni di euro. Evidentemente i 3 milioni di euro incassati dalla Rai non bastano al critico d’arte.

Sgarbi dimentica di dire che i rilievi su di lui non vengono dalle opinioni dei cronisti del Fatto, ma dalle pagine di una richiesta di sequestro preventivo di 35 milioni di euro ai danni del signor Giuseppe Giammarinaro, potentato ex-Udc amico delle cosche. E che i rapporti tra quest’ultimo e il critico non sono frutto della fantasia dei cronisti, ma dell’azione investigativa, correttamente riportata e compresa di testimonianze negli articoli che raccontavano la cronaca degli eventi. Si tratta in tutto di 388 pagine di documentazione. Ci si aspetterebbe da un critico d’arte che una banale comprensione del testo fosse capace di farla.

L’articolo incriminato è questo: “Vittorio Sgarbi, Saverio Romano e l’amico di Salemi sorvegliato speciale“, dove si riassumono le 388 pagine in cui gli investigatori raccontano che fu proprio Giammarinaro a volere il critico televisivo alla guida del paesino siciliano di Salemi, dove Sgarbi è stato eletto con oltre il 60% dei voti. Oliviero Toscani accusa: “In giunta partecipava e prendeva decisioni senza averne alcun titolo“.

La cosa si risolverà a favore del Fatto, a meno che non ci sia qualche giudice che stabilisca che il diritto ad informare i cittadini non è contemplato tra i doveri di un giornalista. E’ triste, però, usare il mezzo televisivo in questo modo. Ai ballottaggi, mandiamoli a casa. E’ la miglior risposta a queste indecenze.

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Pierpaolo Farina

Classe 1989, milanese, blogger, sociologo, scrittore. Nel 2009 ho creato enricoberlinguer.it, nel 2010 il blog Qualcosa di Sinistra. Sono il padre di WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafie, co-fondata nel 2012 insieme a Francesco Moiraghi. Nel 2013 ho scritto il libro "Casa per Casa, Strada per Strada". Nel 2014 mi sono laureato in Scienze Sociali con una tesi su Mafia e Capitalismo con Nando dalla Chiesa. Nel 2015 ho dato vita a MafiaMaps, prima app antimafia. Scrivo per riviste scientifiche, mi occupo di comunicazione politica e social media. Last but not least, fotografo con Sophie, la mia Canon 6D.

43 commenti

  1. con la scusante di essere il divulgatore della cultura,vuol far credere quello che non lo e’…….illuso,fanatico e per finire Capra(scusatemi per quest’ultima)……

  2. per il momento hanno chiuso la sua “”””trasmissione”””” televisiva….

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