Giovanni Bachelet scrive una bellissima lettera in risposta a chi gli rimprovera il sostegno a Giuliano Pisapia, "amico dei terroristi". Da leggere e diffondere il più possibile.

Perché sto con Pisapia: risposta ad una lettera forse apocrifa

di Giovanni Bachelet, nota dal suo profilo facebook

 

Scopro per caso, grazie ad un amico che l’ha ricevuta in copia, che la lettera sottostante, da me ritenuta personale, è stata invece, a mia insaputa, mandata qualche ora fa in copia nascosta ad un imprecisato numero di “contatti cattolico-democratici” (fra cui l’amico che mi ha avvertito). A questo punto, non avendo l’abitudine di bombardare il prossimo con circolari email, approfitto di Facebook per rispondere non meno pubblicamente di quanto lui abbia scritto a me. Prima riproduco la sua lettera, poi la mia risposta. Sottolineo che il dubbio sul vero autore della lettera non è retorico: in rete non c’è modo di sapere con certezza se la persona corrisponda davvero a chi firma con quel nome.

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Caro Onorevole,

mi rendo conto che, a Milano, sia difficile votare per la scialba Moratti. Ma mi parve  incomprensibile la scelta, fatta dal PD, di candidare Pisapia. Poi, (con tutto quello che accadde nella tua famiglia), ho trovato assurdo il fatto che tu abbia deciso di appoggiare  un candidato che, negli “anni di piombo”, militò contro lo Stato. Scusami la franchezza dovuta al motivo  che non sono riuscito a contenere il mio disappunto.
Cordiali Saluti.

Andrea Iardella

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Caro Andrea,

ma sei veramente tu ad aver oggi mandato l’email che riproduco qui sotto al mio indirizzo della Camera? Dammi una prova che sei tu e non un impostore che usa il tuo nome. Ho molti dubbi, avendoti conosciuto anni fa e da allora avendoti risentito solo di rado.

Mi sembrava che tu un pochino mi conoscessi. Sei un omonimo? Nessuno che mi conosca e appartenga al nostro mondo, dopo aver letto il mio appoggio pubblico a Pisapia (varie agenzie riprese ad esempio dal Corriere della Sera) in risposta alle stronzate berluscon-morattiane sul suo (peraltro inesistente) passato terrorista, ha deciso che vale piú la parola della Moratti e di B che la mia parola. Grazie della stima.

Ma se anche mi ritieni un demente, come spieghi che ieri Marco Alessandrini, figlio di Emilio, e Sabina Rossa, figlia di Guido, e Benedetta Tobagi, figlia di Walter, hanno tutti fatto come me? Che Umberto Ambrosoli, figlio di Giorgio, è uno degli avvocati che sosterrà in giudizio la querela della Moratti per la bufala inventata su Pisapia? Nessuna di queste notizie scuote le tue certezze berlusconiane su un inesistente passato terrorista di Pisapia?

Inoltre: se sei davvero tu, dovresti avere un’età non lontana dalla mia. Forse sei pure un po’ piú anziano. Quindi non puoi non sapere che a Lotta Continua c’era un po’ di tutto: perfino un santo come Alex Langer. Che negli anni settanta ognuno di noi ha avuto qualche amico gruppettaro. Che nel circolo “Francesco Luigi Ferrari” di Paolo Giuntella c’erano per esempio almeno due o tre anime belle cattoliche che malgrado i nostri titanici sforzi propagandistici a favore della sinistra DC votavano alla fine per la sinistra extraparlamentare, ma non avrebbero fatto male a una mosca. Che negli stessi anni nella Cisl di Carniti di tipi cosí ce n’erano a decine. E non puoi aver dimenticato che Pecorella, oggi avvocato e parlamentare di Berlusconi, era in quegli anni avvocato delle BR. Che Maroni, oggi ministro degli Interni, era in quegli anni a Democrazia Proletaria. Se parliamo non di reati o di clandestinità, ma di incontri e discussioni con amici o compagni di scuola e università, solo gli eremiti degli anni settanta del secolo scorso si salverebbero dall’accusa di terrorismo.

Ma poi: non sai che il miliardo di debiti dei fondi di istituto e la catastrofe dei precari della scuola sono dovuti alla Moratti che non ha pagato per anni le supplenze alle scuole e non ha per anni fatto concorsi? Non sai neppure che Milano è peggiorata nei suoi 5 anni anche rispetto alle non brillantissime amministrazioni precedenti (i miei primi due figli vivono da settembre a Milano)? Altro che politica scialba! La Moratti è una politica incapace che finora ha fatto danni ovunque abbia messo mano.

Infine: non hai neppure subodorato che da Milano, se vince Pisapia, possa partire in tutta Italia la riscossa del centrosinistra e la rovina di Berlusconi? L’idea non ti solletica nemmeno un pochino?

No, secondo me non sei tu. Oppure, se davvero sei tu, sei diventato berlusconiano. Ma allora fornisci, per favore, ai lettori della tua mailing list un solo argomento positivo per votare quell’incapace della Moratti. Per sostenere quel Berlusconi capolista del PDL a Milano, che poi in consiglio comunale non andrà mai. Quel Berlusconi che, diversamente da Pisapia, si è tenuta ben stretta l’amnistia di quegli stessi anni per il reato per il quale era stato condannato: aver mentito, negando la propria appartenenza alla loggia P2, come ha scritto ieri Ferrarella sul Corriere della Sera. Quel Berlusconi che ha ispirato direttamente i manifesti “via le BR dalle procure” attaccati sui muri di Milano dal candidato Lassini, che è tranquillamente rimasto in corsa per il consiglio comunale di Milano ed è sponsorizzato dal Giornale della famiglia Berlusconi. Fornisci un motivo per tenersi la Moratti a Milano e Berlusconi in Italia. Nel lontano 1973, all’epoca del golpe, il comune amico Paolo Giuntella ci aveva insegnato, citando il cileno Rodomiro Tomic (sostenitore democristiano del governo di Salvador Allende), che non ci può essere centro fra giustizia e ingiustizia. L’hai dimenticato? Io no. Chi a Milano fa il pesce in barile, volente o no, coopera al declino di Milano e alla sopravvivenza politica di un Berlusconi ormai allo sbando. Ormai da Berlusconi e da questo stile di killeraggio politico-mediatico si smarca anche la Lega. Vuoi fargli da grancassa tu?

Un cordiale saluto, nella forte speranza che tu sia un omonimo di quello che conoscevo.

Giovanni Bachelet

PS

Per la precisione: la scelta di candidare Pisapia non l’ha fatta il PD. Il PD ha scelto il metodo delle primarie e dato la parola agli elettori del centrosinistra. Sono gli elettori del centrosinistra, molti dei quali certamente elettori anche del PD, ad aver preferito Pisapia a Onida e Boeri (l’unico dei tre tesserato PD e sostenuto dal PD di Milano). A Bologna e Torino gli elettori del centrosinistra hanno scelto un candidato iscritto al PD e proposto dal PD. E’ il bello delle primarie: non sempre le scelte dei partiti sono confermate dai loro elettori. Ma poi, fatte le primarie, tutti i partiti della coalizione sostengono lealmente il candidato scelto dagli elettori.

PPS

A parte ogni argomento berlusconiano che ci fa astutamente deviare dal nocciolo del problema, vorrei sottolineare che Pisapia, il suo programma e la sua coalizione mi sembrano un’ottima combinazione per il rilancio di Milano; e che Moratti, il suo programma e la sua coalizione, pessimi; se anziché parlare del futuro di Milano la Moratti si attacca ad argomenti relativi a una quarantina di anni fa, e pure sbagliati, temo sia perché non ha di meglio da dire a difesa del proprio operato, del proprio programma e dei propri candidati.

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Qualcosa di Sinistra

10 commenti

  1. Ferrari Massimo attraverso Facebook

    Ho letto tutta la lettera di Bachelet, bellissima, Suo Padre sarebbe orgoglioso di lui. In Italia abbiamo la fortuna di avere uomini come Bachelet e non ce ne rendiamo conto (rectius: non ce ne fanno rendere conto.).

  2. Se neanche lo schieramento in difesa di Pisapia da parte dei figli di illustri personaggi ammazzati dal terrorismo negli anni di piombo è stato sufficiente per riporre nell’alveo degli esseri pensanti certi rimbambiti deficienti, è solo perchè in realtà sono ormai irrecuperabilmente asserviti al padrone!

  3. P.S. E’ ovvio che puzzano di malafede lontano un chilometro!

  4. Pienamente d’accordo con Massimo Ferrari sul contenuto della lettera,gli estremisti destrosi del piduista penso non riescano nemmeno a comprenderne il significato.Auguri ai milanesi onesti spero che lunedi inizi una nuova vita x loro.Ciao a tutti

  5. io che ho conosciuto Paolo Giuntella posso dire che il vero cristiano non può non fare scelte etiche sia in pubblico che in privato

  6. enrico berlinger è statoun grande politico atento ai problemi del popolo dei deboli e degli indifesi ha difeso ilavoratori dagli opressori. non so se aprezzerebbe la linea politica della sinistra attuale.

  7. Dionisio Granelli attraverso Facebook

    milanesi!!!!….era un grande Enrico…..

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