La campagna elettorale è in procinto di chiudersi, la gente appare entusiasta del progetto della sinistra milanese e sembra proprio che questa sia la volta buona per un cambiamento di rotta a Palazzo Marino

Riprendere Milano, da Sinistra

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Domenica pomeriggio, sotto l’Arco della Pace a Milano, 10.000 persone davano prova di fiducia al progetto Pisapia. Affiancato da Nichi Vendola, la personalità pubblica probabilmente più vicina a lui in questo momento, l’avvocato Giuliano balbettava durante il suo discorso: un po’ per l’evidente emozione, un po’ a causa di una più che giustificabile stanchezza che i ritmi della campagna elettorale inevitabilmente infondono a chi lavora costantemente.

Una campagna elettorale, quella di Pisapia, che si sta chiudendo nel migliore dei modi dopo mesi di duro lavoro cominciato con la campagna delle primarie, meritatamente vinte contro l’avversario Boeri, appoggiato dal Partito Democratico. Proprio il PD è stato il grande assente di questa campagna o, magari, è stato presente, ma non abbastanza. L’impressione, troppo forte per tacerla, che nel partito più grande del centro sinistra abbia prevalso la delusione per la sconfitta alle primarie sul sentimento di appartenenza alla propria fazione, onestamente è disarmante. Quel che più dovrebbe suonare, però, come campanello d’allarme nelle file dei dem è il dato di fatto che, con o senza PD, la partecipazione della gente sembra essere aumentata e nei volti e nelle parole delle persone si legge una speranza che da tempo non si vedeva in un elettorato che aveva del tutto perso un punto di riferimento.

Negli interventi di domenica si sono toccati punti che molti a sinistra hanno ultimamente avuto paura anche di sfiorare: la legalità e la trasparenza negli affari, la sostenibilità ambientale come motore dell’economia e l’accoglienza dello straniero.

Le critiche alla giunta uscente sono tante ed aspre. Alla Moratti si rimprovera, in primo luogo,  l’incapacità dimostrata nella gestione dell’evento Expo 2015, il cui progetto, a causa di una serie di intralci dovuti alla corsa alle poltrone della newco che deve guidare le operazioni, ha subito troppe battute d’arresto e appare in forte ritardo sulla tabella di marcia. In secondo luogo, è evidente la cattiva amministrazione nella regolazione del traffico in un’ottica di riduzione delle emissioni. Gli errori commessi, dovuti soprattutto alla scarsa presenza di controlli sulla totalità del territorio, sono valsi per Milano il primato 2011 tra le città più inquinate d’Italia grazie ai 43 giorni complessivi, sui primi 48, di superamento delle soglie di concentrazione di Pm10 dettate dall’Europa. Per quanto riguarda il capitolo giovani e lavoro, Pisapia contrappone all’immobilità della giunta uscente un progetto che possa fare di Milano la culla di un cambiamento che porti i dati sulla disoccupazione giovanile a percentuali sostenibili. Infine in merito all’accoglienza, l’avvocato milanese rimpiange i tempi in cui Milano fondava il proprio sviluppo sull’inclusione e sogna di ripercorrerli, una volta insediatosi a Palazzo Marino.

Il lavoro di Pisapia e il suo team è stato qualcosa di straordinario: basta visitare il sito del candidato sindaco e sbirciare nella sua agenda per osservare come sia riuscito a far sentire la sua presenza in tutte le zone, a tutte le fasce di età. L’occasione che sembra presentarsi per gli elettori di sinistra è che per questa volta l’insuccesso al livello nazionale non costituisca un fattore di penalizzazione per queste amministrative; anzi, proprio le comunali di Milano possono funzionare da spinta su tutto lo stivale e le isole per quel vento di cambiamento tanto auspicato.

Probabilmente da Milano sta partendo un processo di identificazione di una nuova Sinistra che mostra in maniera evidente capacità di coinvolgimento trasversali, e che sembra si stia riappropriando di un vocabolario nuovo, che fino ad ora era apparso troppo simile a quello della destra.

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Riccardo Marchingiglio

Sono nato il 17 Dicembre del 1990 ad Erice, in provincia di Trapani. Ho frequentato a Trapani il Liceo Scientifico e al termine degli studi superiori, nel 2009 mi sono trasferito a Milano per frequentare l'Università Bocconi dove sono iscritto al corso di laurea in Economia e Scienze Sociali. Ho militato per quasi due anni nel Partito della Rifondazione Comunista presso il Circolo Mauro Rostagno di Trapani che ho abbandonato dopo il VII congresso del 2008, nel corso del quale ho appoggiato e votato la Mozione Acerbo. Appassionato di musica, in particolare del Seattle sound degli anni '90, e tifoso sfegatato della Juventus.

49 commenti

  1. Bruno Stringhetti via Facebook

    sarebbe gia’ un successo andare al ballottaggio..allora poi si potrebbe vedere..

  2. Bruno Stringhetti via Facebook

    sarebbe gia’ un successo andare al ballottaggio..allora poi si potrebbe vedere..

  3. se dovesse vincere sarei contento,ma sono daccordo con il sign.Franco Ragone:quale sinistra.

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