Il posto lasciato libero da Ronchi andrà a giugno all'ex-ministro per lo sviluppo economico, per impedire la scissione da lui minacciato qualche mese fa. Napolitano cosa aspetta a sciogliere le Camere per mettere fine a questo indecente mercato di poltrone?

Torna Scajola, ministro a sua insaputa

A volte ritornano. Anzi, quasi sempre. Se poi si tratta di Claudio Scajola, che passerà alla storia per aver dato a Marco Biagi del “rompicoglioni che voleva il rinnovo del contratto di consulenza“, è quasi una certezza che qualche altro scandalo lo coinvolgerà e sarà costretto alle dimissioni, per poi ripresentarsi qualche tempo dopo, come se nulla fosse, arrogante e superbo come tutti quelli del suo calibro.

Ed è infatti con la stessa arroganza e superbia di sempre che pretende, al pari di uno Scilipoti qualsiasi, un posto nel governo. E Berlusconi è pronto ad accontentarlo: vuota, da dicembre, c’è la poltrona di Ministro per le Politiche Comunitarie (poi ci si chiede perché contiamo due di picche in Europa… non c’è il referente italiano). Una poltrona su cui pesa il diktat della Lega, che non ci vuole nessun meridionalista (già deve sopportare il nuovo ministro dell’agricoltura, Romano, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa) e quindi perché no, Scajola, ex-dc e forzista della prima ora, sarebbe perfetto per mettere d’accordo tutti.

La strategia studiata dal Cavaliere per riabilitarlo di fronte all’opinione pubblica è la seguente: utilizzerà la figura del proconsole ligure per attaccare ancora la magistratura, rea di aver “sottratto per lungo tempo alla politica una persona per bene infangandola con accuse che poi si sono dimostrate destituite da ogni fondamento”, trasformando Scajola in vittima della mala giustizia, uno che “ha pagato fino troppo per non aver commesso nulla”; per farla breve, un “martire”. L’opinione pubblica, che ancora oggi, secondo i sondaggi di Berlusconi, non vede di buon occhio Scajola, non potrà che cambiare idea. A qual punto basterà attendere il momento giusto – che sarà prima dei referendum perché il colpo mediatico contro la magistratura servirà in quel momento – e Scajola sarà di nuovo ministro.

Intanto quell’appartamento comprato a sua insaputa da non si sa bene chi rimane là, a sua disposizione. Nessuno pare voglia comprarlo. Eppure, a sentir Scajola, la vista Colosseo dovrebbe essere molto ambita.

La domanda qualificante è una, però: quanto tempo ancora intende il Capo dello Stato sopportare questo infame mercimonio di cariche pubbliche? Ai posteri l’aruda sentenza. Non troppo posteri, però, Napolita’…

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Pierpaolo Farina

Classe 1989, milanese, blogger, sociologo, scrittore. Nel 2009 ho creato enricoberlinguer.it, nel 2010 il blog Qualcosa di Sinistra. Sono il padre di WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafie, co-fondata nel 2012 insieme a Francesco Moiraghi. Nel 2013 ho scritto il libro "Casa per Casa, Strada per Strada". Nel 2014 mi sono laureato in Scienze Sociali con una tesi su Mafia e Capitalismo con Nando dalla Chiesa. Nel 2015 ho dato vita a MafiaMaps, prima app antimafia. Scrivo per riviste scientifiche, mi occupo di comunicazione politica e social media. Last but not least, fotografo con Sophie, la mia Canon 6D.

25 commenti

  1. cose mai viste ma veramente ho la nausea vergognosi state rovinando il paese…

  2. Felice Olivieri via Facebook

    Venghino venghino signori è proprio appropiato a berlusca lui compra tutti fregandosene apertamente di tutto e di tutti.

  3. Antonella Cricenti via Facebook

    @EB staff ha ragione michele, se anche sciogliesse le camere il giorno dopo le elezioni sarebbe tutto uguale

  4. Filippo Sberna via Facebook

    QUESTO GOVERNO RENDE TUTTO UNA FARSA, LA VERGOGNA NON BASTA IL RIDICOLO SU TUTTI I GIORNALI DEL MONDO PER UN SIGNORE CHE NON AMMETTE IL SUO FALLIMENTO

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