Croce celtica in Commissariato

Milano, città decorata con medaglia d’oro al valor militare per la guerra di liberazione. Milano, città che si liberò dal nazismo. Milano, città oggi ferita. Ferita perché un cittadino ha fatto pervenire a diversi giornali una foto che ha destato scandalo.

Il cittadino in questione, passeggiando, ha notato che dentro l’ufficio del commissariato di polizia di zona Città Studi (Milano) era esposta in bella vista una bandiera con croce celtica. Nella foto riportata dai quotidiani si nota chiaramente la croce celtica su sfondo nero e, ironia della sorte, fuori dal balconcino i pennoni con le bandiere dell’Italia e dell’Europa. Il fatto in sé è vergognoso poiché la legge Mancino del ’93 ha sanzionato l’utilizzo dei simboli di organizzazioni e movimenti che istigano all’odio razziale, equiparando suddetto simbolo alla svastica nazista, che costituisce apologia di reato.

Il fatto è ancora più vergognoso contando che il simbolo è stato esposto in un ufficio del commissariato, laddove lavora gente che dovrebbe tutelare i cittadini e far rispettare la legge. I poliziotti autori del gesto si sono giustificati dicendo che la bandiera era stata sequestrata a dei militanti di Forza Nuova e che sarebbe poi stata riposta assieme agli altri effetti sequestrati.

Sulla faccenda chiarirà l’inchiesta avviata dal questore di Milano: quello che come Qualcosa di Sinistra ci auguriamo è che la faccenda sia frutto di un equivoco, che segnali quindi che c’è attenzione verso questi squallidi fenomeni politici. La segnalazione del cittadino è di per sé indicatore di questa attenzione costante al rispetto democratico delle istituzioni, delle nostre radici e dei nostri valori. A quel cittadino va comunque un sentito grazie per il servizio reso alla nostra patria, ai suoi concittadini, alla sua Costituzione

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Giorgio Pittella

Sono nato a Milano un anno e mezzo prima della caduta del Muro di Berlino, da genitori lucani portandomi nell sangue le diverse percezioni della penisola. Da sempre appassionato di politica, vengo insignito del titolo di "sindacalista" sin dalla quinta elementare e "comunista" sin dalle materne, quando le maestre scrutano preoccupate un mio disegno sui funerali di Berlinguer, con falce e martello ben in vista. Ho coniugato la mia passione con i miei studi, iscrivendomi alla Facoltà di Scienze Politiche di Milano, e scrivendo per Qds. Da sempre appassionato di giornalismo, specialmente quello d'inchiesta. Vedo calare drasticamente la mia media voti alle scuole medie dopo un articolo nel giornalino di classe in cui accusavo la prof. di religione di valutare secondo simpatie e antipatie, venendo così meno ai buoni principi cristiani. Tra le mie altre collaborazioni, ho scritto di politica per il sito web di una web-radio e ho scritto per un web-giornale universitario. Sono anche molto appassionato di storia, di filosofia, di arte e di musica e sfegatato tifoso juventino

26 commenti

  1. proprio quelli che dovrebbero vigilare sui reati, compiono reati, e se da parte della polizia si parteggia per il fascismo…..c’è puzza d’America Latina anni 70/80

  2. Mirco Guzzon via Facebook

    Mi dispiace dirlo ,ma non riesco a stupirmi x questa cosa … Non voglio generalizzare,ma in certi settori delle forze dell’ordine da sempre ci sono stati simpatizzanti di estrema dx, sarebbe disonesto negarlo…

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