William e Kate si sposano. E Renzi che fa? Non fa in tempo manco a mettergli l'anello, che subito gli mette a disposizione Firenze. Un paragone con i leader laburisti è d'obbligo: loro, per essere stati dalla parte di Diana 14 anni fa, non sono stati invitati al matrimonio. Ma siamo certi che questa lezione di stile in Italia nessuno la coglierà.

Si sposano William e Kate. E Renzi li invita a Firenze

Non bastassero le gitarelle pre-natalizie ad Arcore, le dediche affettuose al Cavaliere sul suo libro “Fuori!” e addirittura il tandem con i sindaci del centro-destra per tenere aperti i negozi il Primo Maggio (una volta la festa dei lavoratori), Matteo Renzi non si smentisce mai: da sottoprodotto del berlusconismo mediatico, si è subito premurato di invitare i neo-sposini a Firenze. ”Ho parlato con Bona Frescobaldi che, con il marito Vittorio e’ tra i tre italiani invitati al matrimonio, per chiedere loro di invitare a nome della città William e Kate a Firenze”.

Sarebbe un bel segno – ha proseguito Renzi – anche per un messaggio di amicizia con il popolo inglese che tanto vuol bene a Firenze. Sono felice che la futura principessa, che e’ stata a Firenze per studiare, abbia speso belle parole su Firenze”

E’ certamente per dare lustro alla città di Firenze che il tutto stampa e niente arrosto sindaco di Firenze ha chiesto ai Frescobaldi di invitare a nome della città i due sposini, non certo per aggiungere su facebook la foto con i novelli sposi ed usarla come vanto in questo o quel consesso nazionale (io sono giovane e sono figo, ho pure la foto con William e Kate). Che dire, anziché preoccuparsi della sua città e più in generale dei problemi degli Italiani che aspira a governare (perché è chiaro che fracassi la vecchia guardia semplicemente per emergere lui meglio), si preoccupa già di dove sistemare i futuri regnanti di Inghilterra.

Al matrimonio del secolo non sono stati invitati i labouristi, nella fattispecie i due ex-primi ministri, Tony Blair e Gordon Brown: la Corona non gli ha ancora perdonato, a 14 anni di distanza, l’essersi schierati in campo a favore di Lady Diana, “la principessa del popolo”, come la definì Blair. Cosa che fa certamente guadagnare dei punti ai laboruisti agli occhi di quell’altra parte del mondo che non ha seguito in diretta il matrimonio del secolo (che, in tempi di crisi, poteva essere anche un po’ più sobrio). Su William, nulla da dire, è il degno erede della madre; lei speriamo fortemente, anche se ha studiato a Firenze, non abbia ascoltato Signorini, che si è subito premurato di consigliarle di non essere come Lady Diana (per carità, troppe strette di mano con la gente normale potrebbe far venire la lebbra).

Certo è che lo spettacolo offerto dal milione di persone accampate a Londra, poveri cristi per lo più, pareva una cartolina di 200 anni fa: il popolo diseredato e affamato che si illude di ricevere un po’ dello sfarzo, della bellezza, della favola, dei due principi convolati a nozze, circondati da teste coronate di tutto il mondo e da nobili inglesi. Che dire, felicità ai due sposi, sperando non facciano la fine dei loro predecessori. Nel frattempo, un consiglio a Renzi: magari la prossima volta, anziché stare sempre dalla parte del più forte, non sarebbe male ti accorgessi che esiste una realtà diversa da quella dipinta dalla televisione, senza la quale non vivi. Il mondo, purtroppo, non è una favola di Walt Disney. Anche se, debbo confessare, sarebbe più comodo, perché almeno lì, i cattivi, non si travestono da buoni.

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Pierpaolo Farina

Classe 1989, milanese, blogger, sociologo, scrittore. Nel 2009 ho creato enricoberlinguer.it, nel 2010 il blog Qualcosa di Sinistra. Sono il padre di WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafie, co-fondata nel 2012 insieme a Francesco Moiraghi. Nel 2013 ho scritto il libro "Casa per Casa, Strada per Strada". Nel 2014 mi sono laureato in Scienze Sociali con una tesi su Mafia e Capitalismo con Nando dalla Chiesa. Nel 2015 ho dato vita a MafiaMaps, prima app antimafia. Scrivo per riviste scientifiche, mi occupo di comunicazione politica e social media. Last but not least, fotografo con Sophie, la mia Canon 6D.

40 commenti

  1. ..il consolato inglese a firenze..è un pezzo di storia..Importanti momenti si sono vissuti li..e la sua presenza ha anche un peso positivo sull’economia.Se è una mossa..non è così azzardata..Renzi ha fatto di peggio..

  2. Ferrari Massimo via Facebook

    Renzi mi sta sulle palle da quando andò a cena ad Arcore. Tutto poteva fare ma non quello

  3. Simonetta Bassetti via Facebook

    è un viscido loffio..per essere il nuovo che avanza…mi viene da piangere!!!

  4. Simonetta Bassetti via Facebook

    è un viscido loffio..per essere il nuovo che avanza…mi viene da piangere!!!

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