C'è un episodio che nessuno quasi mai ricorda della biografia di Bettino Craxi, presunto statista dell'Italia Repubblicana, nei fatti politico corrotto e latitante. Ed è la famosa passeggiata con Ernesto Bardellino, fratello del più famoso boss della camorra Antonio, per scongiurare una sua candidatura nelle liste Psi al Senato.

Quella volta in cui Craxi andò a braccetto con Bardellino

Di Bettino Craxi oramai ne parlano, a sproposito, tutti. A Destra, a Sinistra, tutti concordi: è stato uno statista la cui grandezza non può essere ridotta alle sentenze definitive della magistratura. Perfetto, il problema è che ai guai giudiziari, si assommano pure quelli politici. E passi l’essersi comprato il Psi con i soldi della P2 (parola di Fabrizio Cicchitto in un’intervista d’annata rilasciata sulla Stampa), passi essersi circondato di nani e ballerine, passi pure (si fa per dire) la legge Mammì che ha aperto la strada al berlusconismo (versione plebiscitaria del craxismo), ma dimenticare tutta la serie di disastri politici, economici e culturali di Craxi non fa onore allo stesso, che questi disastri li faceva figurare tra i suoi successi (e per una lista dettagliata, rimando ad un mio precedente articolo).

C’è da fare una premessa, relativa alla differenza tra il rapporto con la politica che ha avuto ed ha Cosa Nostra rispetto alla Camorra negli anni ’80. Mentre la prima è stata (e sta) all’interno di un progetto politico nazionale, quello dell’anticomunismo, ed è sempre stata fondamentalmente democristiana (a parte nell’87, quando punisce elettoralmente la Dc per non aver fermato il maxiprocesso e vota per Psi e partito radicale, i c.d. “partiti garantisti”), la Camorra decide di produrre in proprio un suo ceto politico, facendo eleggere direttamente gli uomini dei clan nei consigli comunali per poi portarli negli assessorati, senza dover mediare con la politica. Il capo camorrista, in quel periodo, punta a diventare contemporaneamente boss, imprenditore e politico. Ed è proprio in questo quadro che si inserisce la vicenda di Ernesto Bardellino, fratello del sanguinario boss camorrista Antonio Bardellino (ucciso in Brasile nel 1988).

Ernesto viene eletto sindaco di San Cipriano d’Aversa il 10 giuno 1982, quasi a sugellare nel modo più appariscente la capacità della camorra di farsi stato. E non trovando spazi adeguati nella Dc, si candida, trionfalmente, con il Psi. E a quel punto la famiglia decide di puntare più in alto e di candidarlo al Senato. Per evitare lo scandalo, è Bettino Craxi in persona che arriva a San Cipriano a implorarlo di non candidarsi, per evitare uno scandalo che avrebbe travolto il partito. Il prezzo di quella rinuncia, però, è una lunga passeggiata sotto braccio con lui sulla pubblica via, precisamente il corso principale della città, agli occhi di tutti i cittadini. Giusto per far capire chi comandava.

Un leader di partito normale semplicemente lo avrebbe buttato fuori dal partito. Se questo è uno statista, dunque, permettetemi, ma continuo a preferire di gran lunga i Berlinguer e i Pertini.

 

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Pierpaolo Farina

Classe 1989, milanese, blogger, sociologo, scrittore. Nel 2009 ho creato enricoberlinguer.it, nel 2010 il blog Qualcosa di Sinistra. Sono il padre di WikiMafia – Libera Enciclopedia sulle Mafie, co-fondata nel 2012 insieme a Francesco Moiraghi. Nel 2013 ho scritto il libro “Casa per Casa, Strada per Strada”. Nel 2014 mi sono laureato in Scienze Sociali con una tesi su Mafia e Capitalismo con Nando dalla Chiesa. Nel 2015 ho dato vita a MafiaMaps, prima app antimafia. Scrivo per riviste scientifiche, mi occupo di comunicazione politica e social media. Last but not least, fotografo con Sophie, la mia Canon 6D.

49 commenti

  1. Sono notizie importanti non si possono bloccare perchè Facebook non lo permette con questo cazzo di caratteri disponibili. Manca sempre qualcosa. E molti di noi vogliono tutto.

  2. ma direi che craxi nn è mai morto, il suo fido Berlusca ci accompagna con tutta la sua violenza e la sua arroganza

  3. noi siamo concentrati su berlusconi!io sono convinto che lui ha un esercito non solo in parlamento ma in tutta italia che lavora per lui questo e il vero bos della criminalità organizata.

  4. Siamo sempre circondati da questa Robaccia… Ma come azzz èèè nn me lo spiego)))

  5. … ovviamente nn fu ascoltato…e quel figuro…fu sindaco a San Cipriano d’Aversa… Anche questo… ereditò il Sultano di Arcore… con Cosentino..!

  6. Fausto Rossi via Facebook

    Tra l’altro craxi anticipò internet di qualche anno :lui e gli altri socialisti costituirono la prima “BANDA LARGA”!

  7. Fausto Rossi via Facebook

    ogni tanto ho paura a navigare su Facebook, perchè è un “SOCIAL NETWORK” e le parole che iniziano per SOCIAL, mi hanno lasciato dei brutti ricordi d’infanzia!

  8. Fausto Rossi via Facebook

    DITELO CON I FIORI!ROSSE ROSSE=AMORE;ROSSE BIANCHE=AMICIZIA;GAROFANO=LATITANZA!

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