“Le pensioni ai gay? Le pagano gli etero”

Il lupo perde il pelo ma non il vizio. E in Italia personaggi come Rocco Buttiglione, presidente dell’Udc,  pare piacciano, così come piace il suo partito bigotto e clericale, rimasto nel buio del Medioevo. Piace ovviamente agli stolti del Pd, che pensano di fare la Santa Alleanza contro Berlusconi con questa gente.

Al sodo della questione, troviamo un’imbarazzante dichiarazione di Rocco Buttiglione alla “Zanzara”, programma di Radio24 andato in onda ieri sera: “Non mi sono scandalizzato tanto per questi manifesti dell’Ikea, ma in generale. Ci sono le famiglie tradizionali che fanno crescere i bambini e li educano. Questi quando sono grandi pagano tasse e contributi anche per le pensioni e l’assistenza sanitaria di quelli che i bambini non li hanno avuti, e che hanno avuto invece molti soldi in piu’ durante la vita. Senno’ da dove pensiamo che si prendano i soldi per pagare le pensioni ai gay?”

Il volo pindarico di Buttiglione è squallido e omofobo, nonché non pertinente, perché non giustifica le sue affermazioni con alcun dato. In pratica ci ha voluto dire che i gay evadono il fisco? Sta dicendo che i gay attingono a un patrimonio non identificato per mantenersi? La prossima dichiarazione sarà che sono tutti evasori e prendono i soldi in nero perché fanno parte di una setta più potente della ‘ndrangheta? Con Rocco Buttiglione tutto è possibile.

Ricorderemo tutti la figuraccia internazionale fatta quando il nostro governo fece il suo nome per il posto nella Commissione europea di Barroso, che lo indicò come commissario per la giustizia, libertà e sicurezza nel 2004.  In quell’occasione Buttiglione dichiarò che essere gay è peccato e altre considerazioni sul ruolo della donna, apparendo un omofobo bigotto anti-progressista, tant’è che la stesso governo italiano, dopo le forti pressioni del Parlamento Europeo, dovette ritirare la candidatura. In  quell’occasione, dinanzi a tutta Europa, mostrammo un lato pericoloso e vergognoso del nostro paese, cioè quello omofobo, clericale, bigotto e anti-progressista: insomma, non è da tutti farsi rispedire a casa un commissario perché va contro i principi dell’Unione Europea. Noi ci siamo riusciti, Rocco c’è riuscito.

Il repertorio di questo clerical-fascista oscurantista, omofobo e misogino non ha trovato eguali quando dichiarò lo scorso ottobre che essere gay è moralmente sbagliato come non pagare le tasse. Il nostro paese merita certo di meglio di questa schiera di crociati, moralisti a parole e non nei fatti, che ci fanno ripiombare in un regime oscurantista e anti-progressista. E bisognerebbe dire a quelli del Pd che alleanze con simili cialtroni non sono qualcosa di sinistra, così come le dichiarazioni dell’on. Merlo (Pd) in linea con quelle di Giovanardi sulla pubblicità gay-friendly dell’Ikea, incostituzionale perché va contro la famiglia. Di incostituzionale qui ci sono solo loro,con il loro clerical fascismo bigotto latente e la vergogna che rappresentano per l’immagine che danno del nostro paese all’esterno.

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Giorgio Pittella

Sono nato a Milano un anno e mezzo prima della caduta del Muro di Berlino, da genitori lucani portandomi nell sangue le diverse percezioni della penisola. Da sempre appassionato di politica, vengo insignito del titolo di "sindacalista" sin dalla quinta elementare e "comunista" sin dalle materne, quando le maestre scrutano preoccupate un mio disegno sui funerali di Berlinguer, con falce e martello ben in vista. Ho coniugato la mia passione con i miei studi, iscrivendomi alla Facoltà di Scienze Politiche di Milano, e scrivendo per Qds. Da sempre appassionato di giornalismo, specialmente quello d'inchiesta. Vedo calare drasticamente la mia media voti alle scuole medie dopo un articolo nel giornalino di classe in cui accusavo la prof. di religione di valutare secondo simpatie e antipatie, venendo così meno ai buoni principi cristiani. Tra le mie altre collaborazioni, ho scritto di politica per il sito web di una web-radio e ho scritto per un web-giornale universitario. Sono anche molto appassionato di storia, di filosofia, di arte e di musica e sfegatato tifoso juventino