Il soldato della pace

“Restiamo umani”. Oggi suonano tragicamente ironiche le parole che soleva ripetere Vittorio Arrigoni, il soldato della pace assasinato dalle bestie che lo avevano sequestrato. Arrigoni ha dato anima e corpo ai più deboli del pianeta, come Cristo. E come Cristo è stato punito con ferocia: segno che la non violenza fa paura ai disseminatori di morte.
In un mondo in cui il cinismo, il compomesso della “guerra giusta” la fa da padrone, la sua vita è stata incarnazione di idealismo, dei sogni più nobili che incontrano le genti più misere. E’ facire scrivere in tutta comodità di diritti umani, giustizia, solidarietà. E’ facile come faccio io e facciamo in tanti: testimoniare veramente quello in cui si crede è la vera sfida. Vittorio Arrigoni l’ha colta e l’ha pagata col sangue.
Oggi voglio rendere onore a un eroe della Terra, perchè come lui stesso diceva le barriere e i confini vanno abbattuti: facciamo tutti parte della stessa famiglia.

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DanielWalker

Ho 19 anni, sono uno studente, appasionato di politica, giornalismo, filosofia, telefilm. Mi definisco con orgoglio di Sinistra, sogno un paese moderno, solidale, attento ai diritti di tutti. Collaboro anche con "The Post Internazionale". Spero, nel mio piccolo, di dare in Qds voce a chi ne ha poca, parole a chi ha paura, speranza ai disillusi.

54 commenti

  1. Ci ha già pensato Giuliano Ferrara poco fa con un editoriale da vomito!

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