Berlinguer non era una persona onesta. Parte anche dall'affermazione contraria la richiesta della Carlucci di aprire una commissione d'inchiesta parlamentare contro i libri di scuola comunisti. Avvisiamo l'onorevole per tempo: Enrico non è morto, le sue idee camminano sulle nostre gambe. E gli ideali in cui credeva vivono nel nostro cuore. Se ne facciano una ragione lei e tutti i corrotti che ci governano.

Il PDL contro Berlinguer: non fu una persona onesta

Nel giorno in cui il Parlamento italiano scrive l’ennesima pagina nera della democrazia per questo Paese (l’approvazione alla Camera del processo breve, che ora passerà al Senato), poteva mancare un attacco a Enrico Berlinguer, seppur per via indiretta, dell’allegra armata brancaleone dei corrotti, dei piduisti e dei condannati (che scontano la pena in Parlamento)? Ovviamente no, altrimenti non vivremmo in Italia.

Eh, già, perché nella richiesta avanzata dall’onorevole Carlucci di una commissione di inchiesta parlamentare contro “i libri di storia comunisti”, viene riportato tra le vergogne di alcuni libri di testo la seguente frase su Enrico Berlinguer: “un uomo di profonda onestà morale ed intellettuale, misurato e alieno alla retorica“. E che ci sarebbe di falso? Così come, dove starebbe la faziosità nell’affermare che Alcide De Gasperi fu “uno statista formatosi nel clima della tradizione politica cattolica“? E di Palmiro Togliatti, non è forse vero che fu “un uomo politico intelligente, duttile e capace di ampie visioni generali“? Se avesse dato il via libera, subito dopo l’attentato alla sua vita, alla rivolta di milioni di italiani scesi in piazza contro il governo, il mondo intero sarebbe ripiombato in una guerra mondiale, la terza, perché gli USA avrebbero fatto fare ai comunisti italiani la fine di quelli greci e l’URSS avrebbe risposto, magari usando l’atomica.

Forse la Carlucci e company, visti il capo che si ritrovano, sono ossessionati dal fatto di diffondere il più pubblicamente possibile il fatto che magari Berlinguer fosse un mascalzone, un delinquente, magari proprio perché comunista, quindi deviato, assassino, filo-sovietico e finanche un corrotto. Del resto, paragonare Bettino Craxi a Enrico Berlinguer, dicendo che il primo era più moderno perché non comunista, è già di per sè una boiata a cui ci hanno abituato alcuni leader della Sinistra (da Vendola a Veltroni, passando per Violante, Fassino e company), ora però siamo passati alla fase B del piano, ovvero diffondere l’immagine di un Berlinguer non solo inadatto, sconfitto, isolato, perdente, ma anche, e soprattutto, uguale a tutti gli altri, senza alcuna morale e, soprattutto, per nulla onesto.

Ebbene, voglio rassicurare l’onorevole Carlucci: finché ci sarà vita in questo mio giovane corpo, così come finché il sangue continuerà a scorrere nelle vene dei 156.000 compagni che rendono questo sito uno dei più grandi siti web italiani, noi saremo qui a smentire ogni vostra balla, bugia, menzogna, indecenza. E non potrete fermarci, perché noi siamo il futuro (abbiamo vent’anni), voi siete il passato, anzi, il tra-passato. Non avete ideali, siete tenuti insieme (ma ancora per poco) solamente dalla poltrona e dal potere. Non avete un progetto di vita, di società, siete semplicemente per la tutela dei vostri interessi. Noi difendiamo degli ideali, voi difendete degli interessi: questa è la differenza. Gli interessi però moriranno con voi, i nostri ideali, invece, sopravviveranno dopo di noi e voi. E qualora il minculpop berlusconiano dovesse far scrivere che Enrico non era una persona onesta sui libri di scuola, faremo causa allo Stato, scenderemo in piazza, siamo pronti a finire in galera.

Perchè vi piaccia o no, Enrico Berlinguer era un uomo di profonda onestà morale ed intellettuale, misurato e alieno alla retorica. Non solo, era “un uomo introverso e malinconico, di immacolata onestà e sempre alle prese con una coscienza esigente, solitario, di abitudini spontanee, più turbato che alettato dalla prospettiva del potere, e in perfetta buona fede di cui ci resta un programma sociale, politico, economico, etico e morale non scritto basilare per il futuro democratico e di progresso del nostro Paese.” (Indro Montanelli)

E “l’immagine (che era poi la realtà) dell’uomo era ed è in violento contrasto con l’immagine consueta dell’uomo politico. Umanità, franchezza, modestia e discrezione – pure in un incarico di così grande autorità e di effettivo potere – sono connotati che fanno a pugni con le immagini ricorrenti di arroganza, astuzia, presunzione e ostentazione del potere a cui siamo ormai abituati. La trasparenza e l’onestà della vita privata e pubblica di quest’uomo ha un rilievo eccezionale sullo sfondo squallido dell’affarismo politico, piduista o no.” (Vittorio Foa)

Perché la “caratteristica fondamentale di Enrico Berlinguer è stata, a mio avviso, quella di non avere i tratti negativi che contraddistinguono tanta parte della politica italiana. Penso alla vanità, all’esibizionismo, all’arroganza, al desiderio di primeggiare che purtroppo fanno parte del «mestiere» della professione del politico. Ecco, in questo Berlinguer era diverso e per questo suscitava un senso di ammirazione che condivido.” (Norberto Bobbio)

Del resto, basta quello che disse di lui Enzo Biagi: “Sentivi che credeva a quello che diceva.” Una piccola cosa, ma che in politica è grande come una montagna.

Quindi stiano attenti i professionisti della disinformazione, gli arraffoni, gli opportunisti e semplicemente i corrotti che governano questo Paese: finché ci sarà questo sito, non avranno vita facile. Noi non molleremo mai. Loro, alla fine, sì. E il momento della fine di questa continua indecenza sta finalmente per arrivare. Perché Enrico sarà anche morto: ma le sue idee CAMMINANO SULLE NOSTRE GAMBE.

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Pierpaolo Farina

Classe 1989, milanese, blogger, sociologo, scrittore. Nel 2009 ho creato enricoberlinguer.it, nel 2010 il blog Qualcosa di Sinistra. Sono il padre di WikiMafia – Libera Enciclopedia sulle Mafie, co-fondata nel 2012 insieme a Francesco Moiraghi. Nel 2013 ho scritto il libro “Casa per Casa, Strada per Strada”. Nel 2014 mi sono laureato in Scienze Sociali con una tesi su Mafia e Capitalismo con Nando dalla Chiesa. Nel 2015 ho dato vita a MafiaMaps, prima app antimafia. Scrivo per riviste scientifiche, mi occupo di comunicazione politica e social media. Last but not least, fotografo con Sophie, la mia Canon 6D.

211 commenti

  1. Carmelo Miraglia attraverso Facebook

    se Enrico non era una persona onesta papa Woitila non è santo, invece berlusconi è una persona onesta vero?

  2. Penso che un grande della politca come Enrico purtroppo per l’ITALIA non ci sara’ piu’ guardo la tv e penso che attori… mentre ogni giorno molti cittadini perdono la loro dignita’ sancita dalla costituzione il lavoro .

  3. dovrebbe vergognarsi e prendere esempio dalla sua onestà personale e politica

  4. ….ma come si fa a prendersi per anni lo stipendio di parlamentare senza mai dire ,proporre,avanzare proposte e poi aprire la bocca solo per dire sciocchezze……..la Carlucci e con lei tanti altri ,prima di parlare di Berlinguer di cui non conoscono nulla se non la propaganda anticomunista datata anni 70,devono ,come si usa dire,”lavarsi la bocca con i petali di rosa”…..ma si sa che parlare male di un grande statista,di un grande italiano come Enrico Berlinguer da a chi lo fa quel poco di notorietà effimera che li porta alla ribalta per quel poco di tempo necessario prima di ritornare nell’anonimato perenne…..

  5. ..vabbè detto da lei ci stà!l’ignoranza genera mostri!Grande Enrico..mi manchi!

  6. Perch stupirsi? In fondo, la migliore descrizione della banda Carlucci (pi famosa per il culo che non per il cervello) la dette il Trio, Lopez Solenghi Marchesini, parodiando vestiti da oche…

  7. a furia di tirarsi di quà e di là ,l’eccesso di pelle devono averglielo infilato dentro il cranio,quindi da quella massa amorfa cosa pretendiamo che venga fuori.

  8. Carlucci chi!!!! ma chi se la ricorderà la demente. Forse per essere andata più volte contro mano in corsia riservata autobus atac. Ma fatte un altro tiraggio di pelle o gonfiare le labbra .

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