Scienziati dal pollice verde, ma questa volta senza bisogno di trasformarsi in Hulk.

La foglia sintetica che produce energia dal sole

Da quando sono nate le energie ‘ pulite’, esse sono sempre state contraddistinte dal colore verde. E da qui tutto quello che è legato all’ecologia ha preso di diritto l’aggettivo di verde.  Ma oggi ci sono addirittura idee innovative, che naturalmente hanno un occhio di riguardo all’ambiente, che non solo meritano l’aggettivo di verde, ma si ispirano direttamente alla natura.

E così, girando un po’ su internet si può scoprire un albero sintetico che ‘mangia’ CO2. Le sue foglie di plastica sono infatti in grado di ‘intrappolare’ il biossido di carbonio e ripulirle l’aria circa 1000 volte più velocemente dei comuni alberi. Il biossido di carbonio intrappolato viene poi compresso e liquefatto. Applicazione molto utile soprattutto per recuperare la CO2 prodotta da fonti piccole e distribuite difficili da controllare come spiega il professor Lakner della Columbia University.

Se questo vi è sembrato stupefacente, l’idea non solo di usare forme della natura ma i meccanismi stessi della natura vi lascerà senza parole. Al Massachussetts Institute of Technology hanno sperimentato un modo di produrre energia attraverso una foglia artificiale. Ma non solo ha la forma di una foglia, ma sfrutta un meccanismo analogo. Imita infatti la fotosintesi, il procedimento che usano le piante per trasformare CO2 e acqua in glucosio e ossigeno. David Nocera sta lavorando su questo ambizioso progetto da 10 anni e ha dovuto scontrarsi con diversi problemi molto spesso economici. Il progetto inizialmente infatti prevedeva l’uso di metalli rari che rendevano la foglia artificiale sconveniente. Ora invece la foglia usa nichel economico e catalizzatori di cobalto che dividono l’ossigeno dall’idrogeno con una produzione 10 volte superiore a quella delle normali foglie. Il principio di funzionamento è quello di sfruttare il sole e l’acqua per riuscire a dividere l’ossigeno dall’idrogeno per poi produrre energia elettrica.

Scienziati dal pollice verde, ma questa volta senza bisogno di trasformarsi in Hulk.

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Amedeo Russo

Nasce a Torre del Greco (NA) il 5/01/1986, vive a Peschiera Borromeo, frequenta la facoltà di Ingegneria Meccanica presso il Politecnico di Milano. Si è diplomato presso il Liceo Scientifico Statale di San Donato Milanese. E' iscritto dal 2009 al Partito Democratico presso la sezione intitolata a Enrico Berlinguer e Aldo Moro di Peschiera Borromeo. Il 16 luglio 2010 viene nominato Segretario dell’Associazione Nazionale Enrico Berlinguer , carica che manterrò fino al 16 aprile 2011, quando viene trasferito in tesoreria. Dal 12 novembre 2010 cura la rubrica "Pausa Caffé" su Qualcosa Di Sinistra, dove parla di Apple, politica e di società civile in generale.

11 commenti

  1. meno soldi per la guerra più soldi per la ricerca

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