Sciacallaggio di regime – così Mediaset turlupina gli italiani

Pagata per raccontare l’Utopia, L’Aquila che non c’è. Sembra di risentire ancora le risate di quegli imprenditori che alle tre e mezza del 6 aprile del 2009 si scambiavano per telefono, in vista di succosi appalti sulle spalle della povera gente. E’ la storia di una donna, Marina Villa, ospite di Forum, programma di Canale 5, casa Mediaset, condotto da Rita Dalla Chiesa, il cui cognome dovrebbe dire qualcosa (e far vomitare) la gente perbene.

La signora Villa viene pagata 300 euro per recitare un copione, un copione che recita: a L’Aquila è tutto ok, è tutto tornato come prima, grazie mille al Presidente del Consiglio e al Governo. Un copione recitato benissimo. Puntualizza poi la figlia di Carlo Alberto ringraziando anche Bertolaso. La signora non è aquilana ed è finto pure il marito da cui deve divorziare. La signora Marina dichiara di non comprendere le inevitabili ire dei terremotati, dichiarando che “tutti sanno che il programma è finto” e chi è ospite è un attore.

Il copione è poi più severo, più squallido, più grottesco: la novella attrice recita, indifferente al dolore dei terremotati, declamando il ritorno ai vecchi fasti del centro cittadino, andato completamente distrutto nel corso del terremoto, e che molte attività commerciali hanno ripreso “come e meglio di prima”. Non paghi, gli autori di Mediaset inseriscono pure invettive vergognose contro coloro che stanno ancora negli alberghi poiché senza casa: infatti, a sentire la signora Marina, ogni aquilano ha riavuto casa con annesso giardino, e chi è rimasto in albergo è solo uno scansafatiche che ruba soldi allo stato.

Ovviamente le ricostruzioni fantasiose recitate dalla signora Marina e scritte dagli autori di Mediaset non sono passate inosservate, specie per chi vive tutt’ora sulla sua pelle quell’immane dramma che a breve compirà il suo secondo anniversario. Fuori luogo inoltre visti i tempi correnti, con il terremoto giapponese appena alle spalle.

E’ vergognoso usare una tv a fini politici, lo è ancora di più se il messaggio che passa è frutto di menzogne costruite ad arte. E’ vergognoso se le menzogne vengono fatte sulle spalle di morti e gente che ha perso tutto. E’ vergognoso che, pur presi dalla foga di accontentare il capo (Piersilvio Berlusconi, noto alle cronache dei più come il figlio dell’attuale Premier che nel corso della trasmissione ha ricevuto ringraziamenti per cose che non ha fatto) nessuno si sia posto un principio etico. E’ vergognoso che la rete televisiva in questione appartenga a chi deve rappresentare il popolo tutto, e questo la dice lunga su che razza di uomo sia il nostro Presidente del Consiglio.

Mi si concedano due sfoghi conclusivi: è vomitevole che Rita Dalla Chiesa, figlia del generale Carlo Alberto, morto per mano di Cosa Nostra mentre serviva lo Stato, si presti a operazioni politiche di sciacallaggio di così basso livello. Il giorno dopo la morte del padre, una scritta comparve su un muro: “Qui è morta la speranza dei palermitani onesti.”, a L’Aquila non comparirà un bel niente solo perché i muri sono crollati, ma, cara Rita, chissà cosa pensano di te tanti aquilani…

L’ultimo sfogo riguarda “qualcosa di sinistra”:  se queste cialtronate sono possibili e permesse sulla pelle degli italiani, dobbiamo ringraziare il signore del video e tutti i signori che diedero garanzia a Berlusconi “di non toccare le sue televisioni” durante gli anni del governo di centrosinistra

httpv://www.youtube.com/watch?v=bR5ULLbmLZw&feature=related

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Giorgio Pittella

Sono nato a Milano un anno e mezzo prima della caduta del Muro di Berlino, da genitori lucani portandomi nell sangue le diverse percezioni della penisola. Da sempre appassionato di politica, vengo insignito del titolo di “sindacalista” sin dalla quinta elementare e “comunista” sin dalle materne, quando le maestre scrutano preoccupate un mio disegno sui funerali di Berlinguer, con falce e martello ben in vista. Ho coniugato la mia passione con i miei studi, iscrivendomi alla Facoltà di Scienze Politiche di Milano, e scrivendo per Qds. Da sempre appassionato di giornalismo, specialmente quello d’inchiesta. Vedo calare drasticamente la mia media voti alle scuole medie dopo un articolo nel giornalino di classe in cui accusavo la prof. di religione di valutare secondo simpatie e antipatie, venendo così meno ai buoni principi cristiani. Tra le mie altre collaborazioni, ho scritto di politica per il sito web di una web-radio e ho scritto per un web-giornale universitario. Sono anche molto appassionato di storia, di filosofia, di arte e di musica e sfegatato tifoso juventino

28 commenti

  1. Giusi Vitellaro via Facebook

    Che schifo!!!

  2. stì vecchietti che se li rigirano come vogliono, non ci sono riusciti con mia mamma perchè c’ero io a darle vera informazione e a 92 anni si chiedeva ancora CHI aveva il coraggio di votarlo…

  3. suo fratello e suo padre saranno fieri di lei! o no..:-(?

  4. Marcello Biglioli via Facebook

    Straordinaria anche la conduttrice che cade dal pero e “non capisce” gli insulti che ha ricevuto. Fermo restando che gli insulti non sono mai edificanti, come altro può reagire un aquilano DIFFAMATO e preso per i fondelli da autori (e conduttrice) che definire SCIACALLI è insultare sì, ma a danno dei quattrozampe??

  5. Niente volevo solo dire che ho scritto a Forum…. ed aspetto che mi rispondano, anzi scriverò anche a “striscia la notizia”…. dovreste farlo anche Voi, un saluto Giorgio:-)

  6. corrompe tutti il nanno non ha saputo fare altro nella sua vita

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