Berlusconi è ancora minorenne

Colpire politicamente Berlusconi per il bunga bunga con minorenni? Tutto falso! Silvio è ancora (politicamente) minorenne. 17 anni fa la discesa in campo, 17 anni fa, precisamente il 27 marzo 1994, la coalizione di centro-destra da lui guidata vinceva le elezioni politiche, che de facto sancirono il definitivo passaggio alla cosiddetta Seconda Repubblica. L’Italia allora usciva da anni duri, con il debito ubblico che galoppava a vista d’occhio, con l’interminabile corsa per rientrare nei parametri di Maastricht e politici che ogni giorno finivano sui giornali per scandali di tangenti.  Erano morti anche Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e sebrava on si riuscisse più a contenere la afia, a riprova delle innumerevoli stragi di quegli anni. Crollano i partiti storici, come il Pci travolto dalla storia e la Dc e il Psi, travolti dagli scandali.

Silvio si presenta agli occhi del paese  come l’uomo nuovo, l’unico in grado di risollevare le umani sorti del paese. A Milano e dintorni è già conosciutissimo, lo conosce già bene la politica, lo conosceva bene Craxi  e tutti gli italiani, a cui propone il suo modello di società di plastica tramite le sue tre reti televisive  (permesse grazie ad una legge ad hoc di Bettino l’Africano, la legge Mammì) nonché la sua vetrina per eccellenza, il suo Ac Milano, comprato nell’86 e portato ai vertici del calcio mondiale in pochissimi anni.

Così scende in campo Berlusconi, e i 17 anni cambia totalmente l’immagine della politica italiana. Scende in campo principalmente per proteggere le sue malefatte imprenditoriali, e tante sono state le leggi ad personam che il Parlamento italiano ha approvato per le sue terga. 17 anni in cui l’Italia è rimasta la stessa, nonostante il grande cambiamento che allora nessuno (sinistra inclusa) capì. Cambiare perché nulla cambi, mai frase fu più azzeccata.

Goditi la minore età Silvio… l’anno prossimo saranno 18 e se fai qualche marachella non ci sarà più Palazzo Chigi, ci sarà San Vittore.

 

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Giorgio Pittella

Sono nato a Milano un anno e mezzo prima della caduta del Muro di Berlino, da genitori lucani portandomi nell sangue le diverse percezioni della penisola. Da sempre appassionato di politica, vengo insignito del titolo di "sindacalista" sin dalla quinta elementare e "comunista" sin dalle materne, quando le maestre scrutano preoccupate un mio disegno sui funerali di Berlinguer, con falce e martello ben in vista. Ho coniugato la mia passione con i miei studi, iscrivendomi alla Facoltà di Scienze Politiche di Milano, e scrivendo per Qds. Da sempre appassionato di giornalismo, specialmente quello d'inchiesta. Vedo calare drasticamente la mia media voti alle scuole medie dopo un articolo nel giornalino di classe in cui accusavo la prof. di religione di valutare secondo simpatie e antipatie, venendo così meno ai buoni principi cristiani. Tra le mie altre collaborazioni, ho scritto di politica per il sito web di una web-radio e ho scritto per un web-giornale universitario. Sono anche molto appassionato di storia, di filosofia, di arte e di musica e sfegatato tifoso juventino

26 commenti

  1. quelli che sorridevano sono quelli che volontariamente non l’hanno mai combattuto veramente perchè gli faceva comodo averlo…

  2. SE VERAMENTE NN PIACE A NESSUNO E TUTTI LO RITENGONO COLPEVOLE DELL’ANDAMENTO DELLA NOSTRA ” PATRIA ” , NN SAREBBE SEDUTO ALLA PRESIDENZA DEL GOVERNO MA BEN SI NELLA ” SUA DOLCE E CARA ARCORE ” !!

  3. non l’hanno messo d’alema ,fassino,veltroni, rutelli. ma noi popolo italiano pecoroneeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

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