276 NO e 275 SI'. La mozione del PD per accorpare in un'unica data referendum e amministrative viene bocciata per il voto contrario del radicale Marco Beltrandi.

Bocciato per un solo voto l’election day: si butteranno 300 milioni

276 NO e 275 SI’. La mozione del PD per accorpare in un’unica data referendum e amministrative viene bocciata per il voto contrario del radicale Marco Beltrandi, eletto proprio nelle fila del PD. Scelta irresponsabile e che autorizza de facto il Governo a buttare 300 milioni di euro, semplicemente per affossare i tre referendum su acqua pubblica, nucleare e legittimo impedimento. C’è da dire che se la mozione è stata bocciata è merito anche e soprattutto delle assenze tra i banchi dell’opposizione: assenti 10 deputati PD, 8 FLI, 4 UDC e 2 IDV.

Beltrandi, già famoso l’anno scorso per aver imbavagliato i talk show in Rai per le regionali in Commissione di Vigilanza, si è giustificato dicendo che: “finché c’è il quorum l’abbinamento delle due date è un escamotage per raggiungere il quorum ma se si crea questo precedente, vuol dire che ogni governo potrebbe abbinare le date per pilotare l’esito del referendum.

Una motivazione strampalata e insensata, che costerà 300 milioni di euro, che ora verrebbe quasi da decurtare dallo stipendio dei signori che hanno votato contro e che erano assenti (visto che sono pagati per stare in Parlamento e raramente lo fanno). Già con lo Scudo Fiscale nel 2009 si perse un’occasione storica per mandare in crisi il Governo, che aveva posto la fiducia sul provvedimento: a causa delle assenze dei parlamentari dell’opposizione (Fini era ancora organico della maggioranza), il governo si salvò per 20 voti (assenti 22 PD, 6 UDC, 1 IDV).

Ora ci si chiede: ma i Radicali, a sinistra, cosa ci stanno a fare? A parte i diritti civili, sono liberisti in economia, berlusconiani sulla giustizia e sulle televisioni; sono una scuola di addestramento per trasformisti e vetero-berlusconiani d’annata (da Rutelli fino a Capezzone, passando per Della Vedova). Eh, ma Emma Bonino è brava, ti dicono: bravissima, infatti. Dicevano la stessa cosa della Pivetti. E allora che facciamo, candidiamo la prossima volta anche lei?

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Pierpaolo Farina

Classe 1989, milanese, blogger, sociologo, scrittore. Nel 2009 ho creato enricoberlinguer.it, nel 2010 il blog Qualcosa di Sinistra. Sono il padre di WikiMafia – Libera Enciclopedia sulle Mafie, co-fondata nel 2012 insieme a Francesco Moiraghi. Nel 2013 ho scritto il libro “Casa per Casa, Strada per Strada”. Nel 2014 mi sono laureato in Scienze Sociali con una tesi su Mafia e Capitalismo con Nando dalla Chiesa. Nel 2015 ho dato vita a MafiaMaps, prima app antimafia. Scrivo per riviste scientifiche, mi occupo di comunicazione politica e social media. Last but not least, fotografo con Sophie, la mia Canon 6D.

32 commenti

  1. La notizia si commenta da sola! gli inrresponsabili gli abbiamo in casa…..o non si presentano o votano contro ! questa gentaglia pagata dai cittadini dovrebbe vergognarsi…ma non sanno neppure cosa è !
    Riusciremo mai ad avere gente che serve questo “PAESE” e non si serva del paese !

  2. Anche se Beltrandi (c.o…ne) votava a favore la mozione passava lo stesso (succede cosi’ in caso di parita’). Comodo prendersela con lui (e i tutti Radicali, che invece hanno voato a favore) invece che con chi NON C’ ERA !! E non è la prima volta.

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