A Bolzano i fascisti manifestano contro la rimozione della statua del Duce a cavallo. E nessuno dice niente.

A Bolzano si difende la statua del Duce

E mentre il Paese va a donne allegre come il Presidente del Consiglio, in una peripatetica spirale di perversione, ingiustizia e privilegio, nei bassifondi di quel sentimento anti-italiano estremizzato dalla Lega e da altri che cavalcano la bestia verde del federalismo, rinasce e riprende vigore un altro sentimento, questa volta italiano, ma per nulla patriottico, perché nel fascismo, nel nazionalismo e nel razzismo di patriottico c’è poco o nulla.

E non è un caso che oggi oltre 1000 nostalgici del Duce sfileranno a Bolzano, contro l’accordo stipulato tra il ministro Sandro Bondi e la Svp che prevede il “depotenziamento” del Monumento alla Vittoria e la rimozione del Duce a cavallo che sorge davanti a Palazzo di giustizia. A causa del leghismo e del secessionismo, riprendono vigore e forza la propaganda nazionalista che portò quasi un secolo fa all’affermazione del Partito Nazionale Fascista e di Benito Mussolini. Che vinse andando contro una classe politica autoreferenziale, lontana dai problemi dei cittadini, completamente ripiegata su se stessa, e grazie alle divisioni interne della Sinistra (l’unica cosa del passato ad essere rimasta).

In risposta al corteo fascista, ci sarà anche un corteo anti-fascista, a cui prenderà parte anche il sindaco di Bolzano, Luigi Spagnolli. Non è un caso, però, che il corteo fascista di Casa Pound abbia luogo a Bolzano: fu proprio il Presidente della cosiddetta Provincia Autonoma di Bolzano (quella i cui due parlamentari con la propria astensione tengono in vita il governo Berlusconi) Luis Durnwalder a dire che a Bolzano si sentivano austriaci e a dire che non avrebbero festeggiato i 150 anni dell’Unità d’Italia. Cosa insopportabile non solo ai nazional-fascisti, ma anche a tanti altri italiani, sensibili all’unità nazionale, più che ai fasci da combattimento.

Questa inerzia, questo continuo sottovalutare situazioni estreme che possono portare alla disintegrazione della democrazia, è la strada per l’affermazione di questi signori. Che certamente non hanno i titoli per difendere la loro Patria, visto che 80 anni fa l’asservirono a Hitler e ai tedeschi, trasformandola in un campo di battaglia dove vi morirono milioni di italiani. Morti per la libertà e per la democrazia.

 

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Pierpaolo Farina

Classe 1989, milanese, blogger, sociologo, scrittore. Nel 2009 ho creato enricoberlinguer.it, nel 2010 il blog Qualcosa di Sinistra. Sono il padre di WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafie, co-fondata nel 2012 insieme a Francesco Moiraghi. Nel 2013 ho scritto il libro "Casa per Casa, Strada per Strada". Nel 2014 mi sono laureato in Scienze Sociali con una tesi su Mafia e Capitalismo con Nando dalla Chiesa. Nel 2015 ho dato vita a MafiaMaps, prima app antimafia. Scrivo per riviste scientifiche, mi occupo di comunicazione politica e social media. Last but not least, fotografo con Sophie, la mia Canon 6D.

27 commenti

  1. calma ragazzi…io sono di Bolzano e sono da collocare a sinistra di Lenin ma spiegare la situazione a chi non e’ di Bolzano e’ impossibile…fidatevi chi oggi manifesta per la maggior parte non c’entra nulla con il fascismo..e paradossalmente l’opposizione ai fascisti (svp) in parlamento appoggia Berlusconi.Sono in ballo molte piu’ cose di quel che la stampa fa trapelare..

  2. pppppppppppprrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr a sti cap e m…….d.

  3. Ma l’apologia al fascismo non e reato? cazzo qui le cose si stanno mettendo davvero male

  4. ma è possibile che tutta la gente che vive a sbaffo degl’italiani ,si sentono ant’italiani:ma andassero ,a l’inferno , avrei voluto dire qualcosa di piu scurile ma il senso si capisce.

  5. nella speranza

    niente mi stupisce più……chi inneggia al duce, chi non vuole festeggiare il 150° dell’Unità d’Italia, chi si creda onnipotente e critica la Magistratura per non essere processato, chi vuole riscrivere la Costituzione, chi balla il bunga bunga e non fa niente per gli impellenti bisogni del popolo italiano…………ma i nostri nonni e/o genitori cosa ci hanno lasciato in eredità? Tanto ci hanno lasciato ma la maggior parte fa finta di non ricordarselo e da qui che comincia il lungo cammino verso il profondo……

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