Ruby paga, grazie al cielo

 

Le ultime, inaspettate notizie ci rendono consapevoli di un cambio di direzione nella sempre più assuefatta e soporifera Italia. I sondaggi danno Berlusconi in calo, c’è chi sostiene di 3 punti, chi si spinge fino a 8. Per non parlare del fatto che, per la maggioranza degli italiani, Berlusconi dovrebbe presentarsi il 6 aprile al tribunale di Milano. Un centrodestra in forte calo, insomma, anche se per alcuni isituti, tra i quali quello di Nicola Piepoli e Euromedia Research, istituto di fiducia del Cavaliere, il Pdl è ancora in vantaggio, seppur la distanza con le forze di opposizione si stia assottigliando sempre di più.

Renato Mannheimer, di Ispo, aveva presentato i suoi sondaggi a Porta a porta, qualche giorno fa, mostrando come, effettivamente, si notava una flessione negativa nel consenso al premier Berlusconi negli ultimi mesi, che denotava una visione non più granitica della maggioranza del governo, che è ormai vista come un oggetto fragile e, soprattutto, poco operativo. “E’ possibile che il caso Ruby possa spiegare questa cambiamento di tendenza nelle scelte politiche degli italiani”, ha commentato Mannheimer. Italiani, che, per inciso, contano una rappresentanza di indecisi di circa il 40 %. “Certo è che se il governo facesse le riforme, poco importerebbe di Ruby”, ha concluso il sondaggista.

Lo stesso concetto l’aveva espresso tempo fa il direttore del tg di La 7 Enrico Mentana, riferendosi al funzionamento generale della politica ed in particolare all’attuale situazione del governo Berlusconi. Il giornalista paragonava il sistema politico ad un ristorante. Quando ci sediamo al tavolo e mangiamo bene, poco ci importa se nella cucina non sono rispettate a pieno le norme igieniche o qualche permesso amministrativo. L’importante è la qualità finale del prodotto che arriva in tavola. Nel momento in cui, però, la pasta è scotta e la carne troppo cruda o insapore, allora si inizia a notare e a voler indagare su cosa succede dietro i banconi della cucina.

Continuando nei sondaggi, in un’ipotesi di preferenza al di fuori delle coalizioni di partito, il testa a testa fra Bersani e Berlusconi ha visto trionfare il segretario del Pd, con un distacco notevole di 7 punti percentuali: 36% contro 29%.  Situazioni analoghe ha riscontrato Antonio Noto di Ipr Marketing, che sostiene che il caso Ruby sia costato al partito del premier una perdita dai 6 agli 8 punti percentuali. Fa però notare come il calo dei consensi per Berlusconi non si traduce in uno spostamento di voto da destra a sinistra, bensì in una decisione di non voto da parte di ex sostenitori del centrodestra. Molti di questi sarebbero disposti a riconfermare il loro voto solo nel caso in cui Berlusconi uscisse dal partito. Insomma, più che un leader ormai, sembra essere un peso.

Non c’è da cantare vittoria, tuttavia, per l’opposizione. L’elettorato italiano si trova in una situazione di equilibrio in cui basta poco per spostare l’ago della bilancia da una parte o da un’altra. E Berlusconi ha più volte fatto vedere di essere in grado di tirarsi su anche nelle situazioni più difficili.

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Francesco Cutello

Cari lettori, mi presento. Mi chiamo Francesco Cutello e scrivo per questo favoloso blog da...non mi ricordo, penso ottobre o novembre. Studio in Statale, non vi dico cosa, tanto è inutile e ho un accesa passione per la scrittura e il giornalismo. Spero che si capisca leggendo i miei articoli. Auguro a tutti una buona lettura.

27 commenti

  1. @Sabina lungi da me difendere il pd ma con le poltrone che ha il centrodestra grazie alla meravigliosa legge elettorale che abbiamo è difficile,in sede parlamentare,fare qualcosa.Cmq basterebbe guardare quello che è stato fatto,a prescindere da ruby,fino ad ora dal governo del fare per trovare piu’ di un motivo per mandarli a fare in culo.

  2. se si aspetta che si dimette berlusca stiamo freschi. L’Italia non è la Libia, certo, ma Berlusconi pensa come Gheddafy.

  3. Federico Beltrami via Facebook

    di solito viene pagata. E comunque la signorina in questione non può essere il cavallo di Troia della sinistra.
    Idee e passione, sono più importanti.

  4. Se questo sondaggio e’ attendibile allora il gioco e’ fatto!!!!!!!!!!!!

  5. macche’ dimissioni e voti a calci nel culo e tutti i parlamentari a casa . Prendiamoci il prlamento andiamo li’ e ad oltranza chiediamo le dimissioni di tutti

  6. @marco sirigu
    per porcate intendevo tutti i processi che ha in ballo per cose ben più gravi, e il fatto che per pararsi il culo stia mandando a puttane anche l’Italia..

  7. Un conto i sondaggi pre-elezioni. Ma dove sono le elezioni?

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