Dicono che per ricordare una cosa un uomo medio ha bisogno di ascoltarla 5 volte. E a noi sfugge anche la prima. E allora parole chiare come queste vogliamo sentirle almeno 5 volte. E 5 volte domani. E altre 5 volte dopodomani. Non vogliamo dimenticare di averle sentite o che magari siano rimpiazzate in meno di una settimana.

Sintonizzazione analogica

Destra e Sinistra. Le differenze sono importanti. Siamo tutti curiosi di vedere cosa diranno stasera a Vieni Via Con Me l’on. Bersani e il pres. Fini. Due figure ultimamente controverse. C’è chi dice che il PD non sia un partito di sinistra e c’è chi chiama il pupillo di Almirante compagno. Ormai sembra essersi tutto mischiato. Come quando la radio non è sintonizzata bene e senti due stazioni contemporaneamente: le voci si intrecciano e si sovrappongono.Si fa fatica a distinguere. E si fondono. Ci sono problemi di comunicazione.

Sentiamo da anni la politica con una radio rotta. Tutto appiattito su un’unica visione. Sono tutti uguali: non ci sono più idee differenti e l’unico e comune interesse è tenersi un posto in poltrona: dicono si goda di una bella vista. E’ talmente digerito il concetto che lo pensano ormai sia a destra che a sinistra. Inutile dire che un tempo non era così. Né a destra e né a sinistra.

E così può capitare di perdersi delle dichiarazioni inaspettate. Il 6.11.10 ne sono successe tante. E’ caduta la domus dei gladiatori. Sandro Bondi ha rassicurato i gladiatori che Berlusconi farà costruire nuove case in pochi mesi come ha fatto a l’Aquila. Ad Avetrana una cugina di terzo grado della vicina di casa si è affacciata per qualche secondo. A Firenze in treno con Renzi e Civati per l’evento Prossima Fermata Italia. A Roma l’assemblea nazionale dei segretari di Circolo del PD. Il nuovo slogan è “Rimbocchiamoci le maniche”, ma 2 conferenze per un solo partito nello stesso giorno? Si è voluto strafare. E alla fine le cose positive di entrambi sono state sovrastate dalla polemica su chi avrebbe dovuto tirarsi indietro. Sia a Roma che a Firenze dicono siano uscite idee e intenzioni serie e ferme, quello che tutti si aspettano dal più grande partito d’opposizione. Eppure è stato quasi più un danno di immagine che un guadagno. E così, e forse l’ha fatto apposta, le parole del segretario Bersani sono passate sotto silenzio. Risposte che si attendevano da tempo. Che avrebbero meritato di essere quantomeno riportate. L’alternativa annunciata con concetti chiari e speriamo irremovibili, che odorano di sinistra.

Dicono che per ricordare una cosa un uomo medio ha bisogno di ascoltarla 5 volte. E a noi sfugge anche la prima. E allora parole chiare come queste vogliamo sentirle almeno 5 volte. E 5 volte domani. E altre 5 volte dopodomani. Non vogliamo dimenticare di averle sentite o che magari siano rimpiazzate in meno di una settimana.

Mantenere questa chiarezza di intenti durante tutta la prossima e tutti speriamo imminente campagna elettorale sarebbe serio e appropriato. Un tempo le campagne elettorali la sinistra le sapeva vincere.

 

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Amedeo Russo

Nasce a Torre del Greco (NA) il 5/01/1986, vive a Peschiera Borromeo, frequenta la facoltà di Ingegneria Meccanica presso il Politecnico di Milano. Si è diplomato presso il Liceo Scientifico Statale di San Donato Milanese. E' iscritto dal 2009 al Partito Democratico presso la sezione intitolata a Enrico Berlinguer e Aldo Moro di Peschiera Borromeo. Il 16 luglio 2010 viene nominato Segretario dell’Associazione Nazionale Enrico Berlinguer , carica che manterrò fino al 16 aprile 2011, quando viene trasferito in tesoreria. Dal 12 novembre 2010 cura la rubrica "Pausa Caffé" su Qualcosa Di Sinistra, dove parla di Apple, politica e di società civile in generale.

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